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  • 10 gennaio 2021
  • Casale Monferrato

Post-pandemia

Il turismo in Monferrato sarà slow ed esperienziale

Webinar all'Istituto Leardi con l’economista Marco Novarese

Il Monferrato, dopo la pandemia, diventerà sempre più meta esperienziale? Secondo le previsioni di Marco Novarese, professore associato di Economia all’Università del Piemonte Orientale e direttore del Master in Economia, Innovazione, Comunicazione e Accoglienza per l’Impresa Turistica, relatore del webinar “Turismo: verso il 2021, problemi, prospettive e idee” con gli studenti della V Turismo dell’Istituto Leardi, più che un’ipotesi, sarebbe una certezza.  

«Il turismo è certamente segnato dalla pandemia, ma si intravedono prospettive di ripresa, soprattutto per destinazioni come il Monferrato, che ben si presta a un turismo esperienziale - ha spiegato Novarese - Di recente, inoltre, il Monferrato può anche essere meta per persone che lavorano a distanza, affittando dimore lontane dalle città». Secondo l’esperto, il nuovo turista post-pandemia sarà sempre più attendo alle soluzioni slow, caratterizzate da paesaggi e atmosfere autentiche, in grado di restituire esperienze uniche, in luoghi ameni e tranquilli. «Ingredienti del turismo nel Monferrato, territorio divenuto competitor di Toscana e Langhe, con ampie prospettive di sviluppo turistico sostenibile e consapevole, dalle strutture ricettive alle modalità di fare vacanza». Ma, affinché l’offerta sia vivibile, oltre anche appetibile, occorrono organizzazione, formazione a preparazione, forieri di un adeguato livello di accoglienza. «Occorrono capacità e conoscenze economiche, comunicative e digitali, e anche responsabilità, sensibilità, e la conoscenza delle lingue straniere». Tra i requisiti, poi, è stata richiamata l’attenzione sulle competenze organizzative e di back office e sulla capacità di saper ascoltare, di essere discreti e saper cogliere i cambiamenti repentini della domanda.

A smontare il luogo comune, secondo cui la timidezza pregiudicherebbe le potenzialità degli aspiranti operatori del turismo, è stato Alessandro Foti di 5aB Turismo il quale ha ricordato come lo studio delle lingue e le attività dei Pcto, con le visite guidate durante le Giornate FAI, siano risultate particolarmente utili per renderlo più sicuro di sé. Il progetto è stato seguito dalla prof Giuliana Boschi.


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