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Siltal: cassa ferma, niente anticipi. Ora si spera in un nuovo intervento della Provincia

Dopo gli annunci delle scorse settimane relativi alla ricapitalizzazione della Siltal quanto è davvero cambiata la situazione? Per molti lavoratori la percezione resta tutt'altro che positiva visto che non si lavora ancora a pieno ritmo, che la rotazione sulle linee produttive dei lavoratori in cassa non sempre è stata attuata che e l'erogazione della cassa integrazione è nuovamente bloccata, con il risultato che per molti è nuovamente venuto meno qualunque tipo di sostegno economico. Insomma la fiducia - minata da anni di difficoltà e disagi - è tutt'altro che ricostruita. La scorsa settimana secondo le informazioni a disposizione delle organizzazioni sindacali hanno lavorato 130-140 persone, ma nei prossimi giorni si scenderà a una ottantina e su questi numeri la rotazione che alcuni lavoratori chiedono più costante («qualcuno non ha mai perso un giorno di lavoro, qualcuno non ha più messo piede in fabbrica») non è certo facile. «Una ventina di persone non avevano più lavorato da luglio - confermano i sindacati - ma ora sedici di queste sono rientrate nel corso delle ultime due settimane, dopo la nomina delle nuove rsu». Ma il problema di fondo resta la cassa integrazione bloccata in attesa del via libera da parte del ministero per il secondo semestre, spiegano Mirko Oliaro, Tonio Anselmo e Alberto Pastorello di Fiom, Fim e Uilm. La cassa è stata concessa per ristrutturazione (per un periodo due anni) e ciò comporta investimenti per realizzare un piano di rilancio e momenti di verifica semestrali sulla effettiva attuazione. I primi sei mesi scadevano il 26 gennaio e attualmente si attendono le verifiche degli ispettori, preliminari allo sblocco del secondo semestre. L'azienda non anticipa più la cassa integrazione ma è disponibile – fanno sapere i sindacati – a inoltrare nuovamente la domanda per ottenere l'anticipo da parte della Provincia. Mercoledì si è svolto un incontro con l'azienda proprio su tale argomento cui hanno preso parte i responsabili di zona dei sindacati metalmeccanici Oliaro, Anselmo e Pastorello e la dirigente del personale Serena Borelli che ha confermato che non hanno potuto presentare la richiesta in quanto l'amministratore delegato Evasio Novarese era in questi giorni in Egitto per questioni di lavoro. «Lunedì - al rientro - saranno in grado di produrre documentazione per la richiesta dell'anticipo. Ci aspettiamo che la Provincia tenendo conto del fatto che i lavoratori vivono una situazione di disagio ormai da anni riunisca al più presto il comitato tecnico e che nel giro di pochi giorni si possa arrivare a una risposta positiva e alla erogazione dell'anticipo della cassa», concludono i sindacalisti.

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Barbara Marini

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