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Valentino: sigilli al cantiere della discordia. Trovati frammenti di tubi di eternit nelle macerie, imposta la bonifica

Nuove polemiche e cantiere momentaneamente sospeso più una sanzione non precisata - martedì pomeriggio - al Valentino, nell’ex fabbrica di concimi dietro la scuola Bistolfi, dove dovrebbe sorgere un centro commerciale. Cantiere più volte - negli ultimi mesi - al centro di lagnanze. I sigilli sono scattati dopo che un’ispezione del Centro Regionale Amianto ha portato a riscontrare la presenza di rottami di amianto provenienti dalla frantumazione - probabilmente - di tubi interrati. Frammenti di tubazioni (realizzate come noto con crocidolite, l’amianto blu, il più pericoloso) che erano frammisti ai rottami che l’impresa si accingeva a smaltire. Il Centro Amianto ha pertanto impostato che i lavori fossero fermati e che si procedesse con un’opera di bonifica preventiva per eliminare i rottami di amianto. LE LAMENTELE DEI VICINI Le lamentele da parte del vicinato erano però state rivolte (a Comune e Polizia Municipale) già nel pomeriggio di lunedì per il rumore e la polvere e nella mattinata di martedì l’assessore all’Ambiente Vito de Luca accompagnato dall’architetto Carla Coggiola, dirigente dell’assessorato all’Ambiente, e con un tecnico di Arpa avevano effettuato un sopralluogo per valutare la situazione. Il Comune aveva già inviato all’impresario una lettera perché provvedesse o a far bagnare o ad attuare altri interventi per la limitazione della polverosità e per contenere il rumore, considerando la vicinanza delle abitazioni e dell’edificio scolastico. Inviti ribaditi anche martedì mattina. Lamentele anche per le acri esalazioni che si avvertono e che si sono intensificate con la movimentazione del terreno, si ritiene a causa dell’attività dell’industria chimica che un tempo era attiva in quel luogo. LA TRITURAZIONE DELLE MACERIE? MEGLIO DI NO? Inizialmente l’impresa aveva chiesto alla Provincia di poter macinare le macerie in loco, ma l’autorizzazione era stata negata e si era anche proceduto all’analisi e alla caratterizzazione dei detriti, per evitare che si trattasse di rifiuti contaminati. Poi - nei giorni scorsi - era stato dato il via libera allo smaltimento presso discariche di inerti. Il Centro Amianto aveva però concordato che prima di iniziare la demolizione del basamento di cemento del piazzale avrebbe effettuato un sopralluogo per fornire eventuali prescrizioni, ma le ruspe si sono messe al lavoro senza un sufficiente preavviso e quando i tecnici hanno effettuato il sopralluogo si sono trovati il bilico in ingresso al cantiere e i rottami di amianto sparsi in giro. LUNGAGGINI BUROCRATICHE? La proprietà dal canto suo evidenzia invece che tutti i permessi erano a posto e lamenta che a causa delle lungaggini burocratiche e dei rimpalli di responsabilità tra gli enti si finisce per danneggiare l’impresa e per impoverire il tessuto imprenditoriale della città.

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Barbara Marini

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