Moleto ricorda con affetto il cammeo di Monicelli in Nanà
La notizia della scomparsa di Mario Monicelli ha suscitato profonda commozione anche in Monferrato, in particolare a Moleto, dove il grande regista nel febbraio del 2004 partecipò nell’inedita veste di attore alla realizzazione del cortometraggio “Nanà”, per la regia di Giuseppe Varlotta.
Una storia ispirata all’omonimo racconto dell’astigiano Gian Paolo Squassino, imperniata sul forte affetto che lega un cercatore di tartufi alla sua cagnolina, ambientata tra le dolci colline monferrine; nel cast anche Felice Andreasi, Bebo Storti e Giulio Berruquier, oltre a numerose comparse della zona. In quell’occasione, ricorda ancora oggi Bernard Glénat, responsabile delle Cave di Moleto, scelte come location del film, Mario Monicelli affrontò da solo il viaggio in treno da Roma (dove viveva) fino ad Asti, per poi giungere nella frazione di Ottiglio, accompagnato da una parte della troupe che lo aspettava nella stazione piemontese. Il regista toscano, che stupì tutto il cast per la semplicità, la vivacità e la battuta pronta, si cimentò nella parte di... se stesso, ovvero Mario, un avventore della locanda di Moleto, intento a parlare di tartufi con altri clienti: un bellissimo ‘cammeo’, che andò ad impreziosire l’intreccio della vicenda.