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Oratorio parrocchiale

Slitta di una settimana l'inizio del centro estivo a Moncalvo

La pioggia dei giorni scorsi ha fatto ritardare la fine dei lavori

Le piogge dei giorni scorsi hanno costretto a far slittare di una settimana l’apertura del nuovo Centro estivo parrocchiale. In poco meno di un mese don Giorgio Bertola insieme ai volontari è riuscito nell’impresa: riaprire presso i locali della ex fabbrica TT l’oratorio “don Bosco” per dare così il via all’Estate ragazzi. Solo il maltempo ha rimandato l’apertura dal 15 al 22 giugno prossimo, ma domani pomeriggio il vescovo di Casale, monsignor Gianni Sacchi, celebrerà la messa in san Francesco alle ore 18, e sarà presente nel nuovo oratorio per la benedizione della struttura. “Dobbiamo ancora finire alcuni lavori che saremmo riusciti a ultimare se non fosse piovuto così tanto”, spiega il parroco che non ha mai smesso di adoperarsi in prima persona insieme ai volontari e ai tanti moncalvesi che si sono rimboccati le maniche per disboscare il terreno, pulire, attrezzare e imbiancare i locali che ospiteranno i ragazzi.

Il 18 maggio scorso don Bertola aveva annunciato alla comunità la donazione da parte della famiglia Piacenza del grande fabbricato che ospitava la fabbrica delle camicie prima, e poi l’oratorio sino al 2000. “Una notizia magnifica che dà nuova speranza per il centro estivo”, aveva detto il parroco moncalvese. Fino ad allora, infatti, la riapertura dell’oratorio era in forte dubbio, dopo il crollo del muraglione avvenuto a fine novembre che aveva reso inutilizzabili i campi esterni dell’oratorio parrocchiale presso la chiesa di San Francesco.

Da metà maggio, invece, in tanti si sono adoperati anche attraverso offerte e donazioni per rendere idonei e a norma i locali dell’ex TT. Oltre ai vari lavori di messa in sicurezza, sono stati rifatti i bagni esterni, l’impianto elettrico e i campi da gioco, ripuliti grazie anche all’utilizzo delle ruspe. Una settimana ancora di attesa, quindi, e poi via al divertimento estivo.

Per attivare il Centro estivo don Bertola ha dovuto elaborare un dettagliato protocollo di sicurezza seguendo le normative previste dal decreto governativo per prevenire il contagio da Covid-19. 

Al centro del progetto ci sono i ragazzi e gli animatori che dovranno rispettare una serie di precauzioni come la distanza minima di sicurezza e l’igiene costante delle mani. Anche il numero dei partecipanti sarà dimezzato. L’anno scorso il centro estivo accoglieva circa 200 giovani e 40 operatori, quest’anno potranno invece partecipare 60 bambini della scuola primaria, dai 6 agli 11 anni, 10 ragazzi dai 12 ai 15 anni, 10 operatori maggiorenni e 15 animatori di età compresa tra i 16 e i 17 anni e infine 5 del personale ausiliario. In linea generale, le attività si terranno dal lunedì al venerdì e inizieranno alle ore 9 per concludersi alle 18. Le entrate saranno scaglionate a partire dalle ore 8 e le uscite dalle ore 17, come da protocollo sanitario. 

Anche gli spazi interni sono stati completamente rivisti e suddivisi. Ad accogliere i bambini sarà una zona “filtro” in cui un operatore misurerà loro la temperatura, dopodiché i ragazzi saranno suddivisi in piccoli gruppi in modo da evitare il più possibile gli assembramenti. Si prediligeranno le attività all’aperto mentre le aule utilizzate per la didattica e i laboratori saranno tre, ognuno dei quali con un proprio ingresso e un’uscita separata.

Per l’iscrizione, dalla parrocchia fanno sapere che sarà data priorità alle famiglie con maggiori difficoltà nel conciliare lavoro e cura dei figli. Ad esempio saranno tenute presenti le situazioni con entrambi i genitori impegnati nel lavoro, i nuclei familiari monoparentali, le esigenze di lavoro dei genitori con lo smart-working. Si terrà anche conto dei bambini e dei ragazzi che frequentano regolarmente il catechismo e la parrocchia e che si trovano in particolari condizioni di disagio sociale.


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Silvia Sassone

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