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Asti: incunaboli fino al 30 ottobre

Duecento volumi tra incunaboli (il più antico dei quali risale al 1477) e cinquecentine di argomento medico e farmaceutico dal Quattrocento al Settecento sono i protagonisti di "Ars Curandi - La scienza medica e farmaceutica nelle edizioni antiche della Biblioteca del Seminario Vescovile" ad Asti. La mostra propone, per la prima volta, testi di particolare pregio dei secoli XV, XVI, XVII e XVIII sulla storia della medicina e della farmacia. In particolare, sono esposti dieci incunaboli editi fra il 1477 e il 1499 e importanti e rari incunaboli e cinquecentine stampate a Venezia, Lione ed in altri importanti centri di stampa da celebri tipografi quali Aldo Manuzio, Ottaviano Scoto e Sessa. Le opere in mostra permettono di ripercorrere gli studi di celebri autori, medici, botanici e scienziati fino ai trattati settecenteschi e le farmacopee ufficiali. Lungo il porticato del settecentesco palazzo sono allestiti inoltre pannelli che illustrano le diverse sezioni della mostra allestita nel Refettorio. Note di possesso ed ex libris attestano che molti dei volumi in esposizione sono stati donati alla biblioteca da insigni medici o da fiorenti conventi. Particolarmente interessante è poi il catalogo che presenta gli autori ed il contenuto delle opere in esposizione con la riproduzione dei frontespizi e note esplicative sul contesto storico da cui provengono. Tra i vari testi, ad esempio, la prima edizione dell'opera di Francesco Giovanni Olmo (ca. 1553 - ca. 1612/1634), fisico e medico bresciano: De occultis in re medica proprietatibus libri quattuor, 1597, presenta sul frontespizio la consueta nota di attribuzione alla Biblioteca con a fianco quella del precedente possessore Giovanni Francesco Verri, filosofo di Casale. L'elenco è preceduto dall'introduzione di carattere storico-filologico a cura di Debora Ferro, responsabile della biblioteca del Seminario Vescovile, e Daniela Nebiolo, insegnate e ricercatrice di storia locale nonchè curatrici della mostra sull'arte di curare riportata negli antichi e preziosi volumi esposti. Realizzata con il sostegno del Ministero dei Beni Culturali, Regione Piemonte, Fondazione Cr.Asti, Federfarma, Provincia di Asti e Ordine dei Medici, la mostra libraria resterà aperta fino al 30 ottobre, con ingresso libero, da martedì a domenica 10- 13 e 16-19.

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Silvia Sassone

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