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A Vignale
Papa Francesco e la solidarietà monferrina verso un giovane migrante
La storia di John e gli aiuti di Vignale
Il nome del Monferrato è risuonato per ben tre volte questa mattina in piazza San Pietro a Roma durante l’Angelus di Papa Francesco. “Monferrato”: non per richiamare le origini del Santo Padre, ma per parlare di un luogo dove ci sono “dei Santi della porta accanto”.
E’ la storia di John, ragazzo ghanese di 25 anni la cui sofferenza, dopo averlo segnato come migrante è andata oltre.
Giunto in Italia circa 5 anni fa alla Cooperativa Crescere Insieme, si era poi sistemato nel Monferrato e, seguito dalla Cooperativa Senape, aveva iniziato a lavorare in un'azienda vinicola di Vignale Monferrato. Più tardi, la malattia. Una brutta ed avanzata neoplasia al fegato.
Nel frattempo, lo scorso novembre aveva conosciuto un’altra azienda enoica del paese, la Gaudio vini, ma il cancro non gli aveva permesso di iniziare la collaborazione.
Dopo qualche tempo, l’Hospice di Casale Monferrato, presso il quale John aveva espresso il desiderio di tornare a casa per abbracciare il papà prima di morire. Su impulso di Gabriella Gaudio, tutta Vignale Monferrato aveva fatto cordata per esaudire l’ultimo desiderio di John, così come riassunto dalle parole di Papa Francesco.
“Quel paese del Monferrato ha fatto subito una raccolta e imbottito di morfina lo hanno messo su un aereo per morire nelle braccia del papà”.
Profili monferrini
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