Adesso Mon.D.O. si rinnova e scommette sul Monferrato
di Chiara Cane
Con la nuova presidenza del giovane commercialista pontesturese Matteo Vernetti, il Consorzio casalese Monferrato Domanda Offerta denominato Mon.D.O., cambierà rotta. Adoperato un bilancio consuntivo su 13 anni di attività, analizzata la curva fisiologica dell’iniziale crescita attenuatasi negli ultimi anni, Vernetti ha inteso fare il punto della situazione annunciando cambiamenti per rilanciare il territorio del Monferrato casalese, (includendo anche la Lomellina), attraverso ad una politica di squadra con le diverse risorse attive sul territorio. «Riso e Rose, così com’è, ha fatto il suo tempo - ha detto Vernetti - quest’anno l’impegno resta nella misura in cui è stata programmata, ma dalle prossime edizioni a partire dal 2014, andrà ripensata e rimodulata. Alcuni Comuni continueranno a capitalizzarsi su Riso&Rose, ma per il resto occorrono nuove idee». «Mon.D.O. deve andare oltre le manifestazioni - è stato detto dal sindaco di Coniolo Giovanni Spinoglio - deve contribuire a far crescere le attività che hanno attinenza con il turismo». «Oggi su Google - ha precisato Maurizio Vellano della Wine&More - l’interesse per l’attività di Mon.D.O. è scesa al 60% rispetto al 100% registrato nel 2005. Sono invece 220 mila le persone al mondo che, mensilmente, cercano la parola Monferrato sul web». «Dobbiamo riappropriarci del brand Monferrato - è stato aggiunto - prima che qualcun altro ce lo rubi. Del resto ne hanno già parlato settimana scorsa al Marengo Museum presentando il progetto MonferratoDoc». Ma quanti sono i consorziati di Mon.D.O. oggi? Una trentina gli enti pubblici, tra cui Casale che ha confermato l’impegno economico per questo e per il prossimo anno, ed altrettanto i privati. Sulla perplessità che Casale confermi in futuro la sua presenza nel Consorzio, ne ha parlato anche l’ex sindaco, oggi produttore di vino Riccardo Coppo «la forza di Casale è il territorio di appartenenza; Casale declina ogni volta che perde parte del suo territorio». Sono tuttavia in molti a pensare che il ruolo di Casale nell’impegno di promozione del territorio sia inconsistente, senza strategia e complementarietà. «Mi piacerebbe pensare ad un turista che arriva a Casale e che trovi la stessa accoglienza, gli stessi servizi e la stessa offerta che Alba propone ai suoi. Ne abbiamo i numeri e le caratteristiche, ma non basta. Non abbiamo neppure un infopoint» ha osservato Massimo Biglia dell’Associazione C’era una volta di Villamiroglio. «Nella storia - ha precisato Coppo - siamo diventati industriali e non ci siamo occupati di altro, ma non è troppo tardi farlo ora. Dobbiamo prepararci per Expo2015, dobbiamo investire in quelli che possono essere i nostri punti di forza nel senso di visibilità, immagine e promozione, come l’area di servizio Monferrato situata nei pressi di Occimiano sulla Gravellona-Alessandria. Questo punto deve diventare una vetrina di prodotti del nostro territorio in senso allargato all’offerta ed alle iniziative oltre che al patrimonio storico culturale». «Oggi il Consorzio Mon.D.O. è l’ultima spiaggia del nostro territorio» ha osservato il sindaco di Sala Claudio Saletta. In chiusura Vernetti ha rassicurato i presenti sul ruolo e l’impegno di Casale nella promozione del territorio precisando: «Abbiamo ricevuto mandato ufficiale da Casale per lavorare per Expo2015: vi chiedo dunque fiducia. È mia e nostra intenzione non deludere le aspettative del territorio». Al momento è in working un nuovo sito del Consorzio da dove emergerà in bella evidenza, come timbro identitario, la parola “Monferrato” che ci appartiene. È invece stata fissata per sabato 23 aprile la conferenza stampa di presentazione di Riso&Rose 2013 presso il castello millenario di Murisengo.