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Attracco e ciclovia: trekking in riva al Po dal ponte al Ronzone

Ancora pochi giorni e poi i casalesi appassionati del trekking a piedi e in bicicletta potranno avventurarsi sui sentieri ricavati in riva al Po. Stanno infatti per concludersi i lavori di sistemazione e manutenzione straordinaria delle aree connesse all’attracco fluviale di Casale Monferrato finalizzati al ripristino dei collegamenti lungo la sponda destra. Interventi realizzati dall’impresa Nemo s.r.l. di Casale Monferrato dell’importo di poco più di 200mila euro per conto del Parco del Po progettati dall’ing. Laura Pezzoni e dal geologo Marco Daguati di Codogno. «Il tratto in questione - commenta il direttore del Parco fluviale Dario Zocco - è quello in prossimità dell’attracco, fino al ponte stradale, in prossimità della Nuova Casale ma senza poterla raggiungere e si collega alla Ciclovia che raggiunge il Ronzone. Le risorse impiegate per la sistemazione e la manutenzione dell’area connessa all’attracco fluviale fanno parte del programma d’intesa dei finanziamenti assegnati alle Regioni Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emila Romagna. A cura di un privato verrà inserito un “percorso vita” simile a quelli che si trovano sul sentieri montani con tanto di spalliere e attrezzi per il benessere fisico muniti di cartelli segnaletici. A settembre ci sarà una competizione di mountain bike. Lungo il tratto più stretto del percorso, in prossimità del ponte stradale, saranno collocati dei parapetti di legno a tutela di chi passeggia». Un itinerario naturalistico in riva al fiume, dunque, che rilancia in grande stile un’area suggestiva, cara ai casalesi. Tutto questo va ad aggiungersi al recupero del Lungo Po Gramsci, arricchito da essenze arboree e molto indicati per le passeggiate. «Finalmente - hanno commentato domenica mattina alcuni amanti del trekking urbano - c’è un itinerario che invoglia la gente a camminare. Siamo partiti da Oltreponte - ci dicono - e abbiamo raggiunto il Ronzone dopo aver fatto tappa al Mercato Pavia a visitare il mercatino dell’antiquariato. Un percorso in riva al Po che consigliamo alla gente di fare a piedi o di corsa, ma anche in bicicletta. Una sgambettata che tonifica il fisico e aiuta a combattere lo stress». Un tempo, l’attracco per le barche era molto utilizzato tant’è che al tempo dei Gonzaga, si navigava in prevalenza sul Po e la Società Canottieri, fino agli anni Cinquanta, aveva una propria darsena che scendeva direttamente nel fiume. «Adesso, dopo anni di oblio - aggiunge Zocco - c’è da segnalare un risveglio degli appassionati delle barche e, per questo, abbiamo sistemato l’attracco. I progettisti Pezzoni e Daguati conoscevano già questo tratto fluviale proprio per aver lavorato in passato con l’Università di Pavia sui programmi di navigabilità. Per questa loro esperienza - sottolinea Zocco - sono stati chiamati ad occuparsi della sistemazione delle aree in prossimità dell’attracco delle barche raggiungibile dal Lungo Po attraverso una gradinata in cemento armato». Giovedi 18 luglio, l’assessore regionale ai Parchi farà visita al parco del Po. Alle 10 sarà Pobietto di Morano e incontrerà i sindaci della zona. Alle 11.45, sarà a Casale Monferrato in viale Lungo Po Gramsci a visitare la sede del Parco. Seguirà la visita ai lavori in corso di riqualificazione ambientale del Lungo Po. Alle 13.30, in località Baraccone, visita all’area interessata dalla rinaturazione, con attività estrattiva, alle 14,15 tappa a Frassineto al Centro di interpretazione del Paesaggio del Po e alle 15.30, a Pecetto visita alla Rocca.

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Barbara Marini

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