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Sopralluogo in paese
A Rosignano Monferrato il progetto del "Borgo Ricamato"
Arte, identità territoriale e promozione turistica.
Ha mosso i primi passi, dopo il sopralluogo effettuato lunedì 23 febbraio da un gruppo di artiste guidate dalla gallerista milanese Gabriella Anedi, il progetto “Il Borgo Ricamato - l’arte del ricamo per un museo a cielo aperto a Rosignano Monferrato” la cui inaugurazione è prevista per sabato 23 maggio prossimo, nel fine settimana che Rosignano Monferrato dedica all’Evento “Ricami divini”, mostra internazionale di ricami giunta quest’anno alla XX edizione.
«Preparatevi a vivere una trasformazione artistica unica: “Il Borgo Ricamato” a Rosignano Monferrato! Questo festival pluriennale porterà l’arte del ricamo fuori dalla sfera domestica e negli spazi pubblici di questo borgo già patrimonio Unesco e Bandiera Arancione con il Touring Club Italiano, oltre che vincitore del “Progetto Borghi Rosignano Accoglie: Saperi e Sapori in Monferrato» dichiara l’ideatrice del progetto, Gabriella Anedi, nel corso del sopralluogo di lunedì con il sindaco Cesare Chiesa.
Il progetto centrale del festival, “Porte Ricamate”, vedrà gli artisti creare originali opere d’arte ricamate direttamente sulle porte di varie dimore situate nel centro storico di Rosignano, lungo un percorso che si interfaccerà con i suggestivi scorci naturalistici e panoramici, i luoghi d’arte, e gli infernot Unesco, che costituiscono un “unicum” prezioso e raro nel contesto del Sud Piemonte. Il primo gruppo di “porte ricamate” sarà, appunto, inaugurato sabato 23 maggio, in occasione della XX Edizione di “Ricami Divini” che trasforma per un intero fine settimana il borgo di Rosignano in capitale del ricamo in Monferrato.
Le “porte ricamate” saranno i supporti per la narrazione e l’espressione artistica, e, in quanto confini tra vita privata e pubblica, porranno in dialogo le due spazialità. Questo progetto mira ad arricchire Rosignano Monferrato con simboli storici e a creare un ponte transgenerazionale sfidando convenzioni e aspettative. Per questo motivo è stato coinvolto anche l’Istituto Superiore Leardi-Luparia di Casale Monferrato: gli studenti del corso di Grafica contribuiranno, infatti, con un ulteriore progetto grafico e di design urbano “site-specific” - che ben si coniugherà con il più complessivo percorso/progetto delle “porte ricamate” - a rendere ancor più interessante e coinvolgente il percorso d’arte e cultura del ricamo, che renderà unico il borgo di Rosignano nel contesto regionale e nazionale.
Rosignano Monferrato è già noto da tempo come luogo d’incontro annuale per appassionati di ricamo provenienti da tutta Europa oltre che atelier di ricamo che si svolgono in loco nel corso dell’anno. Nel contempo è partecipe di una più complessiva progettualità volta al recupero delle variegate tradizioni del “ricamo” nelle sue più diverse accezioni. “Il Borgo Ricamato” mira a portare questa tradizione fuori dai laboratori e dalle case, trasformando l’intero borgo di Rosignano in un museo vivente per l’intera durata dell’anno, dove il ricamo diventa veicolo di bellezza, memoria e rigenerazione urbana.
«Il ventennale di “Ricami divini” e l’avvio del Progetto “Il borgo ricamato” - dichiara il sindaco Chiesa - costituiscono per la nostra comunità un “unicum” eccezionale. Sono motivo di orgoglio perché proseguiamo nel rendere il nostro territorio turisticamente attrattivo e motivo di confermata determinazione nel voler conservare, valorizzare, rendere fruibili in modo originale il patrimonio di cultura, tradizioni e valori di cui siamo depositari. Ringrazio di cuore le molte persone che si sono rese disponibili a costruire insieme questo ambizioso progetto. Vogliamo altresì coinvolgere e condividere con le comunità a noi prossime un percorso comune che ci leghi insieme, come i fili di un ricamo più grande e durevole nel tempo. A maggio daremo, quindi, avvio ad un progetto ambizioso che lega l’arte del ricamo con il presente e il passato e che guarda lontano. Orgogliosi di essere Patrimonio dell’Umanità, e non solo».
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