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  • 26 febbraio 2026
  • Casale Monferrato

Al Victory Morgana

La nightlife sanremese parla monferrino con Ale Big Mama

Alias Alessandro Imarisio

Alessandro Imarisio. Punto di riferimento per il divertimento della notte

A Sanremo, durante la settimana del Festival, c’è chi segue solo l’Ariston e chi, come Ale Big Mama, preferisce “attraversare” la città e la sua energia. Sabato 28 febbraio, giorno della finale, firma per il secondo anno consecutivo il dinner show TILT al Victory Morgana, uno dei locali simbolo della nightlife sanremese. Un ritorno che per lui è già un segnale: “Se mi richiamano nella serata più importante, nel locale più importante, vuol dire che l’anno scorso ha funzionato”.

Alessandro Imarisio, alias Ale Big Mama ha 43 anni (classe 1981), è nato a Casale Monferrato e vive a Rosignano Monferrato. Le feste le organizza dal 2001: “Sono 25 anni, più di metà della mia vita”. La scintilla nasce presto, “spontanea”, ai tempi delle serate dei licei: lì capisce che l’organizzazione non è solo divertimento, ma anche riconoscimento, popolarità, autorevolezza. Poi, crescendo, arriva la parte meno visibile: “Da fuori sembra una festa, da dentro è un’azienda. Hai 50-60 persone da gestire e imprevisti sempre possibili”. La parola chiave, per lui, è responsabilità. E la competenza decisiva è una: saper decidere in fretta, essere un “decision maker”, perché una serata non aspetta.

C’è anche un altro elemento che lo distingue: l’esperienza “nazionale”. Ha lavorato e vissuto in più città, da Roma a Milano, passando per Emilia-Romagna, Genova, Torino e persino la Sardegna. “Di solito un organizzatore è forte a casa sua. Io mi sono plasmato girando”. Durante il Covid ha creato anche una academy per formare giovani del settore, diventando un punto di riferimento per chi vuole imparare il mestiere. E rivendica un approccio: mai “sputtanarsi” per il solo lucro, tenere una qualità medio-alta.

In questo contesto nasce TILT, che non è una semplice festa: è un format artistico pensato per la cena, un mix tra teatro e musica dance, dove “anche l’occhio fa la sua parte”. Gli artisti, dice, sono “top player”, una sorta di “nazionale” della performance. Ogni TILT è inedito, non esistono copie, e proprio per questo ne realizza pochi all’anno: è il suo “fiore all’occhiello”. L’obiettivo è uno solo: bloccare l’attenzione e regalare quei momenti wow che restano impressi e che ti fanno tirar fuori il telefono per filmare. “Il Morgana è in tilt”, sorride. E, sabato, promette di nuovo di farlo succedere.


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