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Palafiere di Casale intitolato a Riccardo Coppo: il Consiglio approva l’atto

Il Palafiere di Casale Monferrato sarà intitolato a Riccardo Coppo. A decidere l’intitolazione degli ex magazzini Eternit, l’attuale Palafiere, all’ex sindaco casalese che li acquistò è stato il Consiglio comunale, su proposta del gruppo “Cuore del Monferrato” (Assunta Prato e Davide Sorisio).

Dopo aver tracciato un breve profilo di Coppo (consigliere comunale della DC dal ’70, più volte assessore dal ’74, sindaco dall’84 all’88 e dal ’90 al ’99), il consigliere Prato ha esposto i motivi della richiesta di intitolazione: «È un dovere ricordare in modo significativo una figura che tanto si è spesa per la città. Considerava un dovere civico il suo impegno politico e fronteggiò situazioni non facili: l’inquinamento dell’acquedotto nell’86, l’ordinanza che vietava la lavorazione e l’impiego dell’amianto nell’87, l’alluvione nel ’94. Seppe cambiare il volto della città e con l’acquisto del Palafiere voleva dotare Casale di una struttura per la promozione del territorio. Intitolarglielo è un bel modo per non permettere che Riccardo Coppo sia dimenticato».

La proposta ha visto concorde tutta l’assise consigliare: Vito De Luca (Forza Italia), a nome della minoranza, ha ricordato di Coppo le «comuni radici democristiane, la pazienza e la capacità di ascoltare, l’amore per la città, la vita spesa per la società» e ha invitato i colleghi a promuovere sempre il «riconoscimento di quanti per Casale hanno speso la vita». Dalla maggioranza, Giuseppe Bargero (Pd) ha commemorato Coppo con le parole di Luigi Firpo tratte da “Gente di Piemonte”: «Nelle parole di Firpo sulla gente di Piemonte emergono molti tratti della personalità di Coppo: “pazienza, testardaggine, mitezza virile, serietà e guizzi di ironia e pause d’allegro abbandono, tener duro nelle avversità, geloso della dignità propria e rispettoso di quella altrui, piccolo popolo dimesso e irriducibile».

La proposta d’intitolazione è stata accolta dalla Giunta. Il sindaco Titti Palazzetti ha detto: «Coppo è stato un grande sindaco in anni duri e lo è stato con competenza».  Ha poi ricordato le sue radici nella chiesa del Concilio: «Veniva dall’humus impegnato della chiesa del Concilio Vaticano II. Vorrei che Riccardo Coppo fosse un esempio per i giovani per impegno, dedizione e dono di sé alla città»