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La messa

Accoglienza, Ius Soli e Dio: il Natale «vivo» di don Ciotti

Nonostante la comunità di accoglienza abbia momentaneamente cessato l’attività in attesa che Cascina Abele venga ristrutturata, l’affetto per don Luigi Ciotti e l’attenzione per le sue parole non è venuto a mancare. Domenica sera, in cima alla collina di San Grato, a Murisengo, il prete antimafia ha celebrato - con energia e determinazione - la consueta messa di Natale alla quale hanno partecipato circa duecento persone.

«Siate strumenti del perdono - ha esordito don Luigi - La pace è un dono di Dio ma deve essere opera degli uomini». Accanto a lui, dietro ad un tavolaccio promosso altare, un gruppo di giovani donne provenienti dall’Africa: «Sono musulmane? Ebree? Cristiane? Non lo so. È gente che scappa dalla guerra, dalla fame, dalla povertà. È gente che, come i nostri nonni cento anni fa, cerca la terra promessa: cerca un’opportunità». Poi le letture per «saldare la terra con il cielo»...

Il servizio su Il Monferrato di venerdì 29 dicembre 2017


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Silvia Sassone

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