Aperte le iscrizioni, ma manca il piano scolastico. Nel weekend tornano gli Open Day
Le iscrizioni alle scuole superiori per l’anno scolastico 2010-11 sono aperte, e si chiuderanno venerdì 26 marzo, ma il Piano scolastico regionale non c’è ancora. Dopo diversi rinvii, forse a Torino se ne parlerà nella Giunta di lunedì, ma dalla Regione non si manca di sottolineare come i regolamenti di applicazione della riforma Gelmini siano stati pubblicati sul sito del Ministero, e non sulla Gazzetta ufficiale, ma gli istituti non rinviano più gli Open day in programma in questo fine settimana (tranne che al Balbo, dove la giornata informativa si è tenuta domenica scorsa).
Non ha dubbi il preside del Sobrero, Mauro Bosco, visto che «anche il sito del Ministero indica che avremo, al posto del Tecnologico, il Liceo Scientifico con l’opzione delle Scienze applicate».
A settembre 2009, al Sobrero, il Liceo Tecnologico vanta quattro prime contro le tre del Balbo, che perde la sperimentazione del PNI (Informatica), non più prevista dalla riforma Gelmini e che vorrebbe a sua volta attivare l’opzione Scienze applicate.
Mercoledì, il preside Riccardo Calvo ha scritto insieme ai colleghi dei Licei Scientifici di Valenza, Tortona e Alessandria una lettera alla Provincia chiedendo «di rivedere la decisione presa dall’Assessore alla P.I. Massimo Barbadoro di non dare la possibilità ai Licei scientifici della Provincia di attivare l’opzione delle Scienze applicate».
Secondo i quattro presidi, tale decisione «determinerà nella Regione Piemonte uno squilibrio evidente tra province nella gestione degli Istituti superiori, con un danno assai grave per l’utenza interessata alle iscrizioni. In attesa di deliberazioni definitive da parte degli organismi superiori scolastici e politici, i Licei scientifici continueranno a proporre l’offerta formativa in questione»: l’assessore Barbadoro ha convocato i quattro presidi per domattina, venerdì, alle 10,30.
«Noi siamo pronti a caratterizzare la nostra opzione di Scienze applicate - dice Calvo - con il Latino nel biennio e con le attività legate alla nostra tradizione del Piano Informatico, quindi in città non ci sarebbe un doppione. E poi, in una visione globale, bisogna anche tener conto del corpo docente».
Se gli studenti si spostano - tesi tutt’altro che infondata - qualcuno perde posto, ma non va automaticamente ad occuparne un altro nell’istituto che 'guadagna' iscritti.
Materie diverse
Le singole scuole hanno un margine di manovra del 20%, sulla tabella oraria, per caratterizzare il proprio corso di studi. Dice il preside Bosco: «stiamo lavorando proprio su questo aspetto, puntando sulla laboratorialità che è una delle caratteristiche del nostro Tecnologico attuale, di cui Scienze applicate sarà il degno erede. Nel triennio renderemo Chimica una materia a sè, autonoma, estraendola dal calderone delle Scienze».
Avremo dunque in città, oltre al Liceo Scientifico tradizionale, due Licei Scientifici con opzione in Scienze applicate? Può darsi: uno, al Sobrero, senza latino e caratterizzato dall’uso dei laboratori, è da considerarsi sicuro. L’altro, al Balbo (con il latino), è possibile.