"Cinquantacinquemila visitatori alla Festa del Vino": la soddisfazione di Monferrato Eventi - Ma a Sinistra casalese la festa non è piaciuta
E' calato domenica sera il sipario sulla edizione numero 48 della
Festa del Vino e del Monferrato e si possono già tirare le prime somme
positive. Sono stati circa 55mila i visitatori che nei due fine settimana hanno
visitato il Mercato Pavia e assistito ai vari momenti collaterali. "La cifra
dovrà, comunque, venire verificata nei giorni prossimi - spieganio da Monferrato Eventi - insieme all'indagine
statistica per capire la provenienza dei visitatori e mirare meglio il
marketing e la comunicazione nel futuro". In ogni caso è stato un successo a
vista d'occhio con un notevole afflusso in tutte i due giorni del fine
settimana, complice anche il bel tempo che ha favorito lo svolgimento di tutte
le manifestazioni. "E' stato raggiunto un risultato che si rafforza come
immagine - dice soddisfatto il presidente di Monferrato Eventi, Andrea Desana -
per il prossimo anno concentreremo ancora più energie sul settore vitivinicolo,
visti i risultati e l'interesse che ha anche riscontrato l'Oasi delle
Eccellenze Monferrine". Bene anche per le Pro Loco per le quali si potrebbe
davvero, parafrasando Garinei e Giovannini, dire che "Aggiungi un posto a
tavola" ha funzionato. Gli 800 posti in più rispetto al primo fine settimana,
infatti, hanno consentito di ridurre, se non eliminare, coloro che sarebbero
stati costretti a mangiare in piedi gli ottimi piatti e che, in questo modo,
sono tornati al Mercato Pavia, una seconda volta. Accanto alle prelibetezze
enogastronomiche c'è stata anche sabato la degustazione dell'olio monferrino al
Salone Tartara, dove pure è stato presente uno stand di degustazione del
Consorzio Vini Mantovani che ha proposto i suoi lambruschi. "E' stato il primo
passo concreto - aggiunge Andrea Desana - del percorso verso il gemellaggio con
Mantova, intrapreso dall'assessore al turismo Augusto Pizzamiglio". Notevole
interesse hanno avuto anche le visite guidate al Castello,nei sotterranei, con
Arte e storia: sono giunti gruppi anche da fuori città in particolare da Milano
e da Monza. Sul fronte musicale, poi, tutto è andato come previsto: quasi
duemila giovani hanno seguito la serata di "Video Disco Music" sabato sera,
mentre domenica l'orchestra spettacolo di Titti Bianchi ha registrato un alto
indice di gradimento, a dimostrazione di come un calendari di impegni possa
mettere a distanza ravvicinata due generi musicali così diversi e raccogliere
un notevole consenso. Nel pomeriggio di domenica l'atmosfera è stata rallegrata
da "Taca Banda" con 5 bande che, partendo da diversi punti della città, hanno poi effettuato la loro convergenza al Pavia, dopo la sfilata di moda
alternativa del "Progetto Ricicuci". Particolare attenzione merita anche per
la riuscita dell'edizione 2009 della Festa del Vino e del Monferrato lo spazio
dedicato allo sport. Domenica il momento culminante è stata la presenza in
pedana del pluricamione mondiale ed olimpionico Maurizio Randazzo. L'atleta
vercellese - che ha anche un qualcosa di casalese avendo frequentato il liceo
classico al "Balbo" a poca distanza dal Mercato Pavia - ha avuto parole di
elogio per la scherma casalese e ne ha segnalato le potenzialità di crescita,
dialogando in pubblico con il sindaco Giorgio Demezzi, l'assessore allo sport,
Federico Riboldi e il presidente di Monferrato Eventi. E proprio Desana ha
anticipato l'intezione di coinvolgere sempre di più le società sportive non
soltanto nei grandi eventi come la Festa del Vino e del Monferrato o la Fiera
di San Giuseppe, ma in tutte le manifestazioni che si terranno nel prossimo futuro a Casale.
***
Non è positivo, invece, il giudizio di Sinistra Casalese sulla festa. Il consigliere comunale Fabio Lavagno parla di "disagi storici, che nessuna gestione ha saputo risolvere ed affrontare, come l’insufficienza della struttura e dello spazio disponibile e la mancanza di una visione realmente di livello capace di una promozione efficace dell’iniziativa nel suo complesso".
Viene poi sottolineato "il mancato adempimento di un accordo stipulato attraverso un protocollo d’intesa tra il Comune di Casale Monferrato e quello di Roccapalumba". Su questo aspettolo stesso Lavagno ha presentato un’interrogazione scritta sul mancato coinvolgimento istituzionale e sul tardivo tentativo di recupero, anche nei confronti dell’Associazione Roccacasalesi.
Una seconda interrogazione è stata presentata dal consigliere Lavagno, sempre relativa alla manifestazione, riguardante i criteri di scelta che hanno determinato l’ospitalità all’interno del programma di alcune società sportive locali.