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  • 06 novembre 2010
  • San Salvatore

Presentazione del libro “Monferrato Tricolore” -Mostra storica

“Monferrato Tricolore”, il libro strenna per gli abbonati de “Il Monferrato” 2011, e primo volume in uscita in Piemonte per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, è stato presentato venerdì dai curatori Luigi Angelino e Dionigi Roggero. A fare da cornice alla presentazione il teatro Comunale “F.Cavalli” di San Salvatore e un folto pubblico in sala che ha annoverato, autorità ed estimatori, tra gli altri il Prefetto Francesco Paolo Castaldo, il colonnello Marcello Bergamini, comandante provinciale dei Carabinieri, il presidente della Provincia di Alessandria Paolo Filippi, i consiglieri provinciali Corrado Calvo e Francesco Bonafè, l’assessore al turismo del Comune di Casale Augusto Pizzamiglio, i sindaci di Occimiano Ernesto Berra, Valmacca, Paola Robotti, Conzano, Emanuele Demaria, Cereseto Renato Tribocco, i presidenti del Parco del Po Ettoe Broveglio, del Parco di Crea, Gianni Calvi, di Mondo, Alessandro Lanteri, dell’Associazione Idea Valcerrina Gianpaolo Bardazza, del Circolo Ravasenga Davide Sandalo del Circolo Marchesi del Monferrato, Roberto Maestri, poi il dirigente della Camera di Commercio di Alessandria Roberto Livraghi, il responsabile dell’Ufficio turistico di Montiglio Cilavegna, il consigliere comunale di Valenza, Costanza Zavanone, l’attrice Caterina Deregibus, oltre ai componenti della giunta sansalvatorese con il sindaco Corrado Tagliabue a fare gli onori di casa. “Piccola capitale del Risorgimento, per i fatti del 1859 – ha esordito il sindaco di San Salvatore – è per noi una definizione molto bella, per un Comune che ha in parte del suo nome, Monferrato, l’appartenenza a un territorio”. Il direttore de Il Monferrato Marco Giorcelli ha introdotto gli interventi delle autorità non prima d’aver ricordato il duplice anniversario, il 150° dell’Unità d’Italia celebrato nel volume e il 140° che Il Monferrato (un capitolo del libro ricorda la storia del bisettimanale) si appresta a festeggiare nel 2011 risalendo al 15 luglio 1871 la prima uscita del giornale “che ha accompagnato la storia del nostro territorio”, a cavallo fra quattro province, con storia e interessi in comune. Il primo libro strenna risalirebbe agli anni 1872-73, ha ricordato Giorcelli, sottolineando che il duo Angelino - Roggero inaugurò “la collana nella collana” con il volume dedicato ai Viaggi d’autore letterari. “La presentazione di questo libro e la mostra sul Risorgimento – ha commentato il Prefetto Francesco Paolo Castaldo – sono iniziative prodromiche che si inseriscono nel programma importante e corposo per l’anno prossimo” mentre il massimo dirigente della Provincia, Paolo Filippi, ha posto l’accento sui “bei testi, originali, su temi mai affrontati” che hanno sempre contraddistinto i volumi de Il Monferrato sottolineando come Monferrato tricolore si caratterizzi “per la ricerca storica e una linearità che lo rendono ancora più apprezzabile”. La parola è poi passata ai veri protagonisti, gli autori del libro, Luigi Angelino e Dionigi Roggero. Ha preso per primo la parola Dionigi Roggero ricordando la genesi della sua passione per la storia del Risorgimento, che affonda le sue radici fin dai primi anni sui banchi di scuola, rafforzata alle medie e approfondita negli anni dell’Università e poi dell’insegnamento: “Obiettivo di questo lavoro – ha spiegato Dionigi Roggero – era fare rivivere i luoghi risorgimentali del Monferrato rivisitandoli, cogliendo la dimensione geografica ma senza dimenticare l’aspetto storico e culturale”. Un lavoro encomiabile condiviso con il compagno di tanti ‘viaggi d’autore’ (oggi hanno raggiunto il ragguardevole traguardo di 455), Luigi Angelino, per il quale l’opera è stata tutto sommato un “faticoso divertimento”, reso possibile dalla preziosa collaborazione di grafici, impaginatori e segreteria, che ha avuto come primo riconoscimento un servizio sul Tg3. “I viaggi d’autore hanno lo scopo di fare conoscere il territorio” ha aggiunto Angelino prima di presentare gli autori dei saggi presenti nella seconda parte del volume, con una menzione speciale per Idro Grignolio, “monumento vivente della terza pagina e dei Graffiti”, e chiudere la presentazione con il simpatico backstage fotografico rievocante il cammino che ha portato alla realizzazione del volume. m.c. MOSTRA STORIA DI R. BARBERIS “Un piccolo omaggio agli amici, ai giornalisti e agli editori de Il Monferrato”. L’ha definita così, Roberto Barberis, la mostra storica sul Risorgimento allestita nel Teatro Comunale di San Salvatore, e rimasta aperta al pubblico sabato e domenica. Presentato da Marco Giorcelli, direttore de Il Monferrrato, il curatore della mostra, nell’ambito della presentazione di “Monferrato Tricolore” ha illustrato ai presenti le sezioni dell’esposizione che ha contemplato, tra gli altri, la fotografia autentica di Papa Pio IX con lo statuto della Fondazione del Governo temporale dello Stato della Chiesa, di fatto la prima costituzione formulata dal pontefice, ma anche documenti su Luigi Nazari di Calabiana, conte e Vescovo di Casale, amico e protettore di don Bosco e della sua opera, e del Barone Carlo Vicario di Sant’Agabio, che fece parte del corpo di spedizione in Crimea (esposti un ritratto, il binocolo e i biglietti da visita dei suoi ufficiali e dei sui subalterni), fu anche sindaco di San Salvatore, e sposò Giuseppina Veglio di Castelletto benefattrice di Fosseto e della chiesa di San Michele in Vercelli. Ma il pezzo da novanta dell’esposizione è stato senza dubbio il porta fiammiferi in smalto dorato, di manifattura inglese, che Re Vittorio Emanuele II utilizzò nel suo soggiorno a San Salvatore e Castelletto (Villa Pona) nel 1859, come testimoniano le foto d’epoca, che il sovrano regalò all’allora sindaco del paese che chiese si lasciare intatta la stanza dove aveva soggiornato. Hanno completato l’esposizione altri documenti inerenti Carlo Bossoli e le sue illustrazioni della campagna di Crimea, e personaggi di primo paino quali, fra gli altri, Cavour, Garibaldi e Giovanni Lanza, Presidente del Consiglio dei Ministri dal 1869 al 1873. Una mostra che, secondo quanto dichiarato dal sindaco Corrado Tagliabue, vuole essere un “anticipazione di un’altra mostra che si intende promuovere il prossimo anno, arricchendola con pezzi provenienti da altre collezioni”. m.c. FOTO. L'intervento del sindaco di San Salvatore, Corrado Tagliabue, il pubblico alla presentazione, gli autori di Monferrato Tricolore, Angelino (a sin.) e Roggero

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Silvia Sassone

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