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Polemica a Moncalvo

La multa del Comune al parroco: «Il sindaco si dimetta»

La minoranza vuole andare a fondo sulla vicenda

Chi ha fatto la segnalazione che ha portato il Comune a multare la parrocchia? Non sono stati alcuni cittadini, come ha dichiarato il sindaco Orecchia nell’intervento di domenica scorsa su Facebook. L’unica segnalazione, scritta, è partita direttamente dall’assessore Pier Luigi Bianco. Dunque il sindaco, nel tentativo di spiegare la situazione, ha mentito sapendo di mentire”.

La minoranza “Essere Moncalvo” parla con toni decisi e chiede in un comunicato le dimissioni di tutta la Giunta. “Non per avere fatto la sanzione, ma per aver volontariamente e ripetutamente taciuto sulla vera dinamica della vicenda. Inoltre gli amministratori devono dimettersi per aver creato un clima inaccettabile di tensione e di scontro con la nostra parrocchia. Non si era mai vista un’amministrazione comunale rivolgersi con questi toni sprezzanti alla parrocchia”. Da domenica scorsa, infatti, il dibattito moncalvese è incentrato sulla sanzione di 516 euro che il Comune ha inflitto alla parrocchia guidata da don Giorgio Bertola, pagata dal sacerdote grazie alla serata di raccolta fondi avvenuta lo scorso venerdì sera.

La pratica edilizia attinente all’oratorio “che era stata presentata all’ufficio tecnico comunale – spiegava l’assessore Bianco sul nostro giornale martedì scorso – riguardava alcuni lavori di ristrutturazione, tra i quali la rimozione delle parti in eternit, ma non il rifacimento del tetto che avrebbe trasformato gli interventi da ordinari in straordinari. In questo caso si sarebbe dovuta presentare una pratica differente”. Di qui la multa inflitta alla parrocchia. Essa è stata verbalizzata dopo che era comparsa su Facebook la fotografia postata da don Bertola, in cui si spiegava l’andamento dei lavori per rendere operativo il nuovo Centro estivo presso i locali dell’ex fabbrica TT. “Il motivo del contendere – spiegano dalla minoranza - sono le travi di legno che l'oratorio si è trovato a dover sostituire perché, una volta alzata la copertura del tetto, il precedente sostegno era completamente marcio. Una situazione che poteva essere gestita facendo una variante in corso d'opera che avrebbe richiesto tempo”. 

Tempo che però mancava. Infatti, in poco più di un mese dalla donazione, da parte della famiglia Piacenza, dell’area della vecchia TT alla parrocchia, don Giorgio aiutato dai volontari e dalle donazioni dei privati, era riuscito, con enorme sforzo organizzativo e finanziario, a concludere i lavori per rendere utilizzabili alcuni locali per l’Estate ragazzi. Don Bertola durante la messa celebrata nel nuovo oratorio, aveva ricordato che il vescovo lo avrebbe trasferito in un altro paese, non si fosse attivato l’oratorio, reso in parte inutilizzabile dal crollo del muraglione di corso XXV Aprile avvento lo scorso novembre. “Il servizio per le famiglie era ed è di vitale importanza in particolar modo dopo il lockdown e la chiusura delle scuole – proseguono la minoranza. Il nostro oratorio svolge un ruolo sociale fondamentale per il paese, i moncalvesi lo sanno, forse dovrebbero ricordarselo anche i nostri amministratori. C’è da chiedersi come non abbiano dimostrato alcuno sforzo per comprenderlo. Anzi, sembra abbiano voluto deliberatamente ostacolare l'operato della parrocchia e del suo oratorio”.

Ora la minoranza vuole vederci chiaro. E mette sotto accusa la polemica sempre più accesa che divide l’amministrazione civica moncalvese dalla comunità dei fedeli. “Nel suo poco istituzionale videomessaggio di domenica scorsa – conclude la minoranza – il sindaco avrebbe nei fatti paragonato l'operato della parrocchia a quello dei teppisti che commettono atti vandalici e ha parlato ripetutamente di abuso edilizio senza mai spiegare in cosa consista questo illecito, lasciando così intendere che il danno provocato dai lavori realizzati nell’oratorio sia ben superiore alla realtà. Non solo. Lui e i suoi amministratori dicono più volte che ‘la legge è uguale per tutti’ e che ‘non tutto è dovuto’. Chi lo ha mai messo in dubbio? Il parroco non ha forse pagato la multa? Piuttosto gli amministratori dovrebbero spiegare perché l’unica segnalazione scritta e quindi ufficiale pervenuta all’Ufficio Tecnico comunale sul tema, sia quella con la firma del geometra Bianco. Nessun altro cittadino ha presentato segnalazioni. Parlando di diverse lamentele arrivate in Comune, quindi, l’amministrazione racconta una storia diversa dalla realtà dei fatti. Perché il sindaco, che sostiene di tener molto alle ‘attività oratoriali’, chiama in causa improbabili esposti da parte dei cittadini?”.


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