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  • 03 novembre 2026
  • Casale Monferrato

Chiesa Spirito Santo

Il “S. Bartolomeo Gospel Choir” per il 30° di Vitas

Bella performance sabato scorso

Prolungati e ripetuti applausi, sabato scorso nella parrocchiale dello Spirito Santo a Casale Monferrato, in occasione del concerto “Non solo Gospel” del San Bartolomeo Gospel Choir, organizzato da Vitas Odv nell’ambito degli eventi celebrativi il trentennale dalla fondazione.   

Con la direzione di Gianfranco Raffaldi, la serata ha registrato un largo consenso per l’alto livello artistico del coro e per la composizione di un repertorio evergreen, con brani accuratamente selezionati tra i must del panorama canoro internazionale.

“Nei suoi 30 anni di vita” ha detto la presidente Daniela Degiovanni, “Vitas ha saputo rapportarsi alla costante evoluzione della società ma, oggi, ci troviamo sempre più dinnanzi ad una vera e propria trasformazione della stessa, con un incremento impressionante di persone anziane, sole e malate. Se la longevità è, da un canto, positiva, dall’altro, richiede infrastrutture adeguate per rispondere ai nuovi bisogni. Infatti, sempre meno le nuove generazioni sono disposte e/o nelle condizioni di potersi prendere in carico dei loro cari, siano essi grandi anziani o destino in condizioni di malattia. Per questo, Vitas continuerà a fare la propria parte riservando particolare attenzione alle fragilità ma, al suo fianco, resta indispensabile un’organica strutturazione pubblica capace di evolversi coi tempi”.  

Le celebrazioni del 30nnale proseguiranno venerdì 27 novembre, nell’aula magna del Liceo Balbo, con l’incontro “Di chi sono i nostri giorni” a cura di esperti a livello nazionale, i quali, relazioneranno sul tema delle DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento). Domenica 29 novembre, poi, alle ore 17, sarà la volta del Pop Singer Choir, con un repertorio anni ‘70/’80/’90 presso il Teatro Municipale. Infine, venerdì 4 dicembre alle ore 21, sempre al Balbo, Vitas ospiterà un convegno “Le parole per dirlo”, incentrato sulla morte e sui suoi processi, oltre che sulle conseguenze sociali e psicologiche che comporta il lutto, a cura della psicologa e tanatologa Mariangela Gelati.

Nell’occasione verrà presentata l’ultima pubblicazione scientifica della Gelati dedicata alla Death education, “strumenti per affrontare i temi della morte nei contesti educativi”. La pubblicazione è infatti destinata, in particolare, a educatori, a professionisti della salute e a chiunque avverta l’esigenza di ripensare l’educazione alla luce della morte, non come qualcosa da rimuovere, ma come presenza essenziale dell’esperienza umana.


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Mirella Ruo

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