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Gita-trekking di due giorni per una classe del Liceo sportivo Sobrero

Venerdì 29 Ottobre. La classe 3LS Liceo ad orientamento Sportivo parte per la gita-trekking: partenza ore 7.30, destinazione val Borbera. Dopo qualche ora di viaggio si arriva a Capanne di Cosola al confine tra le province di Piacenza ed Alessandria; giusto il tempo per lasciare il cambio in albergo e siamo subito in marcia. L’itnerario ha inizio ad Artana, frazione del comune di Ottone (PC), il sentiero ci porta a Cascina Borgonovo, che ospitava un commando partigiano mai trovato dalle truppe fasciste durante l’occupazione. Continuando la discesa si raggiunge Bogli dove si presume siano sepolti i nonni del celebre musicista Arturo Toscanini; è interessante notare che il cognome Toscanini è inciso su tutte le lapidi, questo ad indicare quanto, un tempo, fosse chiusa questa comunità. Discendiamo quindi al mulino di Suzzi, un tempo sfruttato dai molti piccoli paesini nelle vicinanze; il trasporto del grano al mulino doveva richiedere indubbiamente un grosso sforzo da parte degli abitanti sia per la distanza, sia per l’ irregolarità del sentiero. Dal mulino risaliamo a Suzzi e proseguiamo verso Pizzonero, da qui un breve tratto in discesa ci porta al torrente Borreca che, vista l’abbondanza di acqua e l’inesistenza di ponti… è da guadare (a piedi nudi!) per poi percorrere il tratto più faticoso, tutto in salita, in direzione Artana e, finalmente, a Capanne di Cosola in albergo. L’itinerario si è snodato complessivamente per la lunghezza di 20km, distribuiti su un dislivello di 1300m circa. Si ritiene che alcuni toponimi della valle derivino da voci nordafricane: Zerba (dall’isola nordafricana Djerba), quello di Tartago (Chartago, ossiaCartagine), Bogli (Bougie), Suzzi (Souza). Una leggenda lega la fondazione del paese ad un gruppo di disertori cartaginesi che abbandonarono l’esercito di”Annibale. Si dice che, per orientarsi, Annibale sia dovuto salire sul monte Lesima, una antica mulattiera è ancora chiamata strada di Annibale. Sabato 30 Ottobre, viste le previsioni meteo, si opta per un giro più corto... 12 km. circa con dislivelli totali che si aggirano sui 1000 metri. Si sale sul Monte Chiappo (1699 m) dove si trova il confine amministrativo tra Emilia, Piemonte e Lombardia e, cioè, tra le province di Piacenza, Alessandria e Pavia; percorriamo la cresta fino al Monte Ebro (1701 m), la cima più alta della zona, discendiamo al Monte Cosfrone fino al Monte Panà dal quale si arriva al rifugio Orsi, dove un sentiero ci porta alle Bocche di Crenna per poi ritornare all’albergo, dal quale ripartiamo, per tornare a casa, subito dopo pranzo. Questa esperienza, anche se faticosa, è stata istruttiva e molto avvincente sotto vari aspetti: il meraviglioso paesaggio e i panorami spettacolari che abbiamo ammirato sia durante la camminata che nei brevi momenti di pausa, le risate tra amici e le interessanti spiegazioni della nostra guida del CAI di Tortona, Giulio Salini, che ci ha insegnato ad orientarci, a leggere le mappe, a capire quali sentieri seguire e quali evitare ma soprattutto a non lasciare mai nessuno da solo. Martina Demartini cl. 3LS

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