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Riccardo Marchese

La vita solitaria di un batterista compositore

“Al mattino studio un po' di tecnica di base, poi passo 4 ore alla batteria"

Riccardo Marchese si candida seriamente tra i giovani artisti destinati a rendere orgogliosa la sua Casale: ce n'è una nutrita pattuglia, segno che il sistema culturale cittadino funziona, ma lui recentemente è salito agli onori della cronaca per essere stato scelto, tra 150 compositori, per musicare il film “Tracce di Follia” di Michele Di Rienzo. E non è l'unica impresa : ha al suo attivo diverse collaborazioni per corti ed è lui stesso regista. Tutto questo tra il diploma in batteria al NAM di Milano, l’università del Jazz di Siena elo studio alla Civica Scuola di Musica Classica Claudio Abbado dove ad aprile si laureerà in composizione"

Ma ciò è nulla in confronto a quello che sto per rivelarvi: Riccardo Marchese, infatti, può testimoniare che esiste il Molise. “Non solo esiste, ma ha anche un entroterra”, conferma lui ricordando che il suo gruppo, Alpaca Trio, è stato scelto come ambasciatore del Monferrato per lo scambio tra il Monfrà Jazz Fest e Borgo in Jazz. Marchese ha portato in quei piccoli comuni della piccola regione scatole e scatole di Krumiri. Di fronte a questo il resto del curriculum scompare.

Era il settembre 2020 e in assenza di concerti sembra una vita fa, ma questa rubrica parla di artisti in quarantena, dunque cosa succede a Riccardo Marchese senza un palco? “Lavoro nel mio studio di Treville, ho passato qui anche il primo lockdown, la mia famiglia vive a Casale, ma a Treville ho uno spazio per vivere in solitudine e meditazione”

Sono stupito, di solito gli artisti sono almeno pieni di gatti “No, sono io e basta – conferma - all'inizio ero un po' spaventato, ma sto bene da solo e mi piace studiare: una volta che comincio a volte non riesco più a fermarmi, dimentico persino di mangiare”. La giornata del nostro Vittorio Alfieri tutto cassa e rullante è questa: “Al mattino studio un po' di tecnica di base, poi passo 4 ore alla batteria, scegliendo le fasce orarie in cui sono sicuro di non disturbare i vicini, la sera faccio analisi della partitura o mi dedico alla composizione”. Considerando che per me da ragazzino mezz'ora al giorno di esercizi al clarinetto mi sembravano il Golgota, complimenti.

“Non è sempre così – ci rassicura - ci sono certe volte che proprio non mi va di alzarmi dal letto, ma mi sento responsabile anche verso i miei genitori che mi sostengono in questo percorso, soprattutto adesso non ce la farei senza di loro, anche se qualcosa guadagno, in questo periodo sono riuscito a dare lezioni on line e poi l'attuale lockdown mi permette di fare sessioni di registrazioni in studio per diversi artisti”

Ecco, a proposito di collaborazioni, parliamo del cinema. “La passione è nata già al liceo, dove devo ringraziare una brava insegnante di letteratura: Rita Guaschino. A scuola abbiamo realizzato alcuni corti e l'esperienza mi è servita per musicare un filmato realizzato per Lets Rock, poi è proseguita nel corso di 'Composizione per Immagini' alla Scuola Claudio Abbado, il resto è venuto da sé”. A proposito di ringraziamenti, Marchese ne ha diversi da fare: “Ima Ganora dell'Associazione le Muse, Paolo Gabotto e Sabrina Moscatelli per Let's Rock e soprattutto Chicco Accornero, è lui che mi ha dato una formazione jazzistica all'Istituto Soliva, poi a Milano con Maxx Furian ho lavorato su Fusion, Pop, Rock. Spaziare nei generi è una cosa molto positiva, perchè ti permette di allargare la creatività.
E adesso? “Sto tornando a fare la vita da studente in previsione delle laurea, sono rimasto in ottimi rapporti con Di Rienzo e con l'Alpaca trio stiamo lavorando a un nuovo progetto”. Chissà magari un giorno Marchese tornerà anche in Molise.

Riccardo Marchese è nato nel 1997 a Casale Monferrato, dove ha conseguito la maturità scientifica e ha cominciato gli studi di batteria all’età di 10 anni presso l’istituto Soliva con Chicco Accornero. Si è poi diplomato con il massimo dei voti nel corso di batteria Maxxima presso l’accademia NAM Bovisa di Milano sotto la guida di Maxx Furian. Attualmente studia batteria e percussioni jazz alla Siena Jazz University ed è laureando alla Civica Scuola di Musica Classica Claudio Abbado.

Nel 2016 ha vinto il primo premio nella categoria Groove in Session al Festival del Ritmo di Novellara (RE). Nello stesso anno con il gruppo Network and Black Coffee ha vinto l’edizione 2016 del festival Let’s Rock di Casale. Dal 2017 al 2020 è stato studente presso la Scuola civica di Musica Classica Claudio Abbado nel corso di Composizione per Immagini. Collabora attivamente con vari artisti di vari generi musicali tra cui: Massimo Gallo, Andrea Scagliarini, Alberto Mandarini, Brian Belloni, Leonardo Barbierato , Massimiliano Mostardini. Studente anche di pianoforte. Dopo aver frequentato studi di armonia jazz si dedica allo studio dell’armonia classica e alla composizione. La dedizione alla musica è accompagnata da una forte passione per il cinema e la regia che lo porta a produrre e girare diversi cortometraggi e videoclip musicali tra questi “All In” vincitore del primo premio al Cervignano Film Festival nel 2014 e primo premio al Bolognini Film Festival 2015.


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