Casale: quasi 600 firme per il Vaffa-Day di Grillo
Circa seicento le firme raccolte nel gazebo del «Vaffa-Day» allestito a Casale in piazza Mazzini sabato scorso dallo staff di Beppe Grillo. Poco più di 250 – invece - le sottoscrizioni raccolte a Moncalvo. Trecentomila, secondo le prime stime, in tutta Italia.
Una data scelta appositamente, l'8 settembre. Così come il "V-day" allude al "D-day" , allo sbarco in Normandia: «da allora - evidenzia la locandina del celeberrimo comico - che attraverso spettacoli e internet si è ripreso audience e pubblico che gli avevano tolto anni fa sbattendolo fuori dalla tivù dopo una tirataccia contro Craxi e i socialisti - non è cambiato nulla».
Sbarco della vita civile nel terreno della politica o meno, come qualcuno ha definito questo 8 settembre di Grillo, l'iniziativa ha fatto un bel po' di rumore.
E battute a parte la proposta di legge avanza questioni concrete ma anche scomode.
Specialmente quella che chiede che non siano eleggibili coloro che hanno subito condanne.
La seconda idea, probabilmente anche più difficile da digerire perché coinvolgerebbe tutti i parlamentari è invece quella di limitare i mandati parlamentari al massimo a due: «No ai parlamentari di professione da venti o trent'anni in parlamento», dice Grillo .
Infine la possibilità di esprimere preferenze sui candidati evitando che - con le liste bloccate - vengano eletti gli esponenti politici prescelti dalle segreterie dei partiti.
Parecchie persone sono venute appositamente a Casale dalla cintura di Torino – spiega Federico, uno degli attivisti – per recarsi a Casale a sottoscrivere la proposta di Grillo in quanto nel capoluogo subalpino c'era un'ora e mezza o anche due ore di coda.