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Personale

Il segretario del Comune "condiviso" con la Provincia

Dal 1° marzo Sante Palmieri sarà a Casale al 60%

Dalla prossima settimana (1 marzo) il segretario generale del Comune di Casale, Sante Palmieri, presterà servizio anche in Provincia: sarà per il 60% a Palazzo San Giorgio (tre giorni a settimana) e per il 40% ad Alessandria (due giorni). Palmieri lascerà, di conseguenza, anche i due Comuni convenzionati, Terruggia e Vignale, restandovi fino al 15 marzo per dare loro tempo di trovare un nuovo segretario comunale.

L’incarico di Palmieri in Provincia fa seguito a quello di Sara Marchetti, dirigente del Settore Economico Finanziario e Politiche Socio-Culturali, già operativa ad Alessandria per il 50%, ovvero dividendosi con il Comune di Casale per 2 giorni e mezzo alla settimana: si tratta di una figura centrale per la vita del Comune in quanto, data l’importanza dei Settori in capo a lei, si occupa dei bilanci e delle gare.

Dalla minoranza, Giorgio Demezzi (Ritrovare Casale) parla di «una sorta di nuovo colonialismo» esprimendo preoccupazione per il personale del Comune alla luce del fatto che il segretario Palmieri riveste incarichi anche nel Consorzio Casalese Rifiuti, dirige il Settore Affari Generali, l’Ufficio del personale e i Servizi Demografici dopo il pensionamento della responsabile a fine anno: «Sempre in riferimento a figure apicali - aggiunge l’ex sindaco - ricordo che a giugno andrà in pensione l’ingegner Martinotti, responsabile assai competente da tantissimi anni dell’Urbanistica, che svolge anche gli incarichi di responsabile dello sviluppo economico, dei servizi territoriali e della Polizia Locale. Che dire della carenza di personale in tanti uffici, con la difficoltà di sostituire quelli che vanno in pensione o che si trasferiscono in altre sedi, carenza che ha portato ad una diminuzione di circa 30 unità negli ultimi quattro anni?».

Demezzi non si dice convinto delle attuali politiche sul personale: «L’Amministrazione attualmente in carica tende a classificare questa continua diminuzione di personale come economie per il nostro Comune senza preoccuparsi della perdita di figure professionali esperte che da sempre hanno permesso al nostro Comune di affrontare i vari impegni con grande capacità e perizia. Quest’esperienza, che si perde e che non viene tramandata a nuove generazioni, oltre a creare problemi immediati nella gestione e nella possibilità di accesso ai fondi del Pnrr, potrebbe in futuro causare danni al funzionamento del Comune stesso. Più volte in Consiglio comunale ho espresso critiche sulla politica del personale attuata dall’attuale Amministrazione: quest’ultima scelta riguardante il segretario comunale, che rappresenta la figura più apicale del Comune e che sovrintende e vigila su tutti gli uffici e che potrà svolgere questa funzione solo per un tempo parziale, è un ulteriore aggravamento della situazione. Ci permettiamo di suggerire di trovare altrove forme di risparmio o di spesa oculata, iniziando a valutare il personale come risorsa e non come centro di costo».


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