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Si apre il sipario
PierC si racconta prima del concerto al Municipale: «Grazie Casale!»
Appuntamento domenica 25 gennaio alle 21
Domenica 25 gennaio alle ore 21 tutto esaurito al Teatro Municipale di Casale Monferrato: PierC tornerà sul palcoscenico della sua città dopo l’esperienza a X Factor, per un concerto pensato come ritorno alle origini e come ringraziamento al pubblico che lo ha accompagnato nel suo recente percorso artistico. Il suo stile si muove tra pop e soul, con una forte capacità interpretativa e una sensibilità da musicista.
Supportato dal pianoforte, che ne caratterizza la cifra espressiva, e affiancato dallo storico gruppo “WhyNot? Band”, il cantautore casalese ripercorrerà le tappe più significative del cammino maturato nel corso del talent televisivo, intrecciando musica e racconto in una serata che mette al centro il rapporto con la comunità e il valore della condivisione.
Il ricavato della serata sarà destinato all’Associazione Sostenitori Santo Spirito, a favore delle attività svolte per l’ospedale di Casale Monferrato.
Piercesare Fagioli ha “piercizzato” con la sua voce e la sua energia l’Italia intera. “Neve sporca”, il suo inedito, è stata la scintilla della sua carriera, iniziata con il quarto posto alla finalissima di X Factor in piazza del Plebiscito a Napoli. Diventato il volto musicale del Monferrato, ci racconta questo momento della sua vita, senza dimenticare le sue radici. Da dove tutto è iniziato. E le date del tour si annunciano sold-out.
Alla finale di X Factor era più agitato PierC o la zia Daria (Triglio, nda)?
Piercesare era molto tranquillo dopo aver passato la semifinale, quando mi sono giocato il tutto per tutto, perché alla quinta puntata mi sono accorto di non aver cantato bene... Dopo la semifinale non dico che mi fossi sentito in vacanza, ma diciamo che mi sono liberato della tensione accumulata. Il mio obiettivo era arrivare in finale ed eravamo rimasti quattro amici che hanno compiuto un viaggio insieme. La zia Daria aveva 39 di febbre la sera della finale e stava troppo male per essere agitata, ma PierC se l’è goduta fino in fondo. Forse avrei dovuto vivere nella “modalità finale di Napoli” anche le altre puntate di X Factor. Un momento che considero un rendez vous di affetto con amici che sono arrivati da tutta Europa, non sapevo cosa dire, avevo finito le parole per definire questa esperienza.
Cosa hai voluto trasmettere con la canzone “Neve sporca”?
Ho voluto raccontare di Piercesare adulto che parla al me bambino, che ha vissuto tante sfaccettature e rivedendomi in quell’ingenuità lì, ritornare quello che ero. Io mi rapporto in questo modo e finalmente riesco a capire cosa è vero e verace. La musica per me è vita.
Appunto, il “te” piccolo, guardando indietro rifarebbe tutto?
Fin da piccolo mia zia, mi ha avviato alla musica, qualcosa che ho sempre vissuto con passione. Dall’indirizzo musicale alla “Trevigi” con le prof Cosseta, Sorisio, Priarone, Bussa, Pallanza, Perfumo e il prof Scagliotti, passando per il Liceo Classico Balbo e contemporaneamente seguivo le lezioni di pianoforte al “Soliva”, gli esami di solfeggio al “Verdi” di Torino, le prime lezioni di canto...poi in terza media la partecipazione a “Ti lascio una canzone”, dove ho sentito per la prima volta la potenza di un’orchestra dal vivo... Indimenticabili gli spettacoli con i prof Pesce e Meni negli anni del liceo, quest’ultimo grande conoscitore della musica. Io e Francesco Mauri eravamo diventati un po’ i vice direttori di questi eventi. Durante gli anni della laurea magistrale ho preso parte ai musical dell’associazione Blpsa, Bocconi Live Performance.
Che rapporto hai con il tuo giudice Francesco Gabbani? Aprirai i suoi concerti da marzo.
Lo adoro alla follia, è un essere umano grandissimo, oltre ad essere un grande artista. È stato sempre autentico sia nei miei confronti che nei confronti degli altri partecipanti a X Factor, è stato sempre oggettivo. Con lui ho instaurato un legame profondo e nelle ultime puntate del programma mi difendeva quasi come fossi un figlio. Credeva in quello che diceva.
Cosa dobbiamo aspettarci dal concerto al Municipale?
Faremo un qualcosa di semplice. Ci stiamo preparando al meglio con la WhyNot? Band. Eseguirò un estratto del programma e qualcosa che ho già fatto con loro in passato. Con questo concerto si chiude un cerchio e voglio ringraziare anche loro...tornando a casa.
Stai preparando nuovi brani?
Sì, sto scrivendo nuovi pezzi, un lavoro difficile perché la socialità mi complica i momenti che mi servirebbero per elaborare pensieri e strofe. Fare pubbliche relazioni e trovare la concentrazione per scrivere i testi fanno parte entrambi del gioco.
Il rapporto con i social
Mi sento un po’ boomer, non sono così “sgamato”. Ho tante idee, ma per realizzare i video mi faccio aiutare. Prima eravamo io e mia sorella Teresa, adesso il team si sta ampliando. Puoi aver un grande riscontro sui social, ma può comportare anche dei momenti negativi, l’insulto non lo contemplo. Quando sono commenti critici sensati, possono essere costruttivi, altre volte mi faccio una risata.
Un hashtag per definire il tuo momento.
Hashtag... scioccato. Non sono diverso da prima, ma rapportarmi con personaggi che magari prima vedevo solo in televisione mi stupisce. Penso che prenderò con leggerezza anche le uscite con gli amici e l’incontro con le persone in giro... in fondo mi stanno dando un attestato di stima per la musica che propongo. Questo è il mio lavoro, mi fa effetto dirlo, ma fino a quando ci sarà occasione, sarò stacanovista per provarci fino alla fine.
Pochi hanno parlato della conduttrice di X Factor. Come consideri Giorgia?
Quando incontravo Giorgia, alla prova generale del mercoledì, ci sorridevamo a vicenda. Sono innamorato della sua “figura mistica”, una grande professionista, super partes fino al termine del programma. Posso dire che ho origliato alcuni “bravo” da dietro le quinte. Ma il consiglio più grande è stato “sii te stesso”.
Hai pensato a collaborazioni con rob, eroCaddeo e Delia?
Ci sentiamo spesso, abbiamo un gruppo su whatsapp, ci scriviamo almeno un paio di volte a settimana. Stiamo partecipando a eventi promozionali, tutti insieme. Vogliamo collaborare, ma le nostre idee sono in divenire. Siamo molto amici e ci stimiamo molto dal punto di vista artistico.
Cosa ti può dare ancora questo territorio, musicalmente parlando?
Vorrei dare io a Casale.. per quanto posso. Un territorio che mi ha dato sostegno, in cui ho avuto un bel riscontro. Sì, ho realizzato un sogno, sono in una bolla d’oro, sono stato trasformato in due mesi in una pop star, ma devo stare anche attento a non abituarmi troppo, non è detto che sia sempre così. Diciamo che nel 2025, ho anche sfruttato una congiunzione astrale...ho lavorato molto, mi sono buttato a capofitto e poi il “talent” ti dà la visibilità. Spero che questo momento sia solo l’inizio della mia carriera...
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