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Iniziativa
Solidarietà al sindaco di San Sostene, Comune colpito nelle settimane score dal ciclone Harry
Dal Comitato organizzatore del Premio Luisa Minazzi Ambientalista dell'anno
«È di alcune settimane fa il terribile ciclone Harry che ha colpito coste della Calabria, della Sicilia e della Sardegna provocando ingenti danni. Qui a Casale abbiamo seguito con particolare la situazione di San Sostene, piccolo Comune in provincia di Catanzaro, perché su di esso si è abbattuta una quantità inaudita di pioggia e perché il sindaco è Luigi Aloisio, vincitore del premio Luisa Minazzi Ambientalista dell’anno 2025: una persona speciale!».
Sono le parole del Comitato organizzatore del Premio Luisa Minazzi Ambientalista dell'anno: «Amministratore lungimirante, Aloisio è un appassionato difensore della sua terra non in nome di un municipalismo gretto, ma per la consapevolezza che il rispetto autentico per il territorio si traduce nella condivisione di valori e obiettivi comuni ad ogni latitudine. Ed è esattamente questo lo spirito del Premio Luisa Minazzi che ogni anno qui a Casale incorona l’ambientalista dell’anno e dà visibilità alle tante persone che operano per la sostenibilità ambientale, per la pace, per la legalità e per la diffusione della partecipazione come metodo decisionale».
È stato quindi naturale da parte del Comitato organizzatore del Premio contattare subito Aloisio, esprimergli «vicinanza, solidarietà e disponibilità ad aiutare il paese in questo momento critico. Aloisio ha risposto mettendoci a conoscenza delle difficoltà da affrontare e ringraziandoci per la capacità di aver costruito una rete di solidarietà e di progettualità quanto mai necessaria per gestire le emergenze, che emergenze non sarebbero se si agisse in maniera responsabile...».
Negli anni, dal 2012, col Premio Luisa Minazzi e il Festival della Virtù Civica, «abbiamo costruito infatti una rete di relazioni con donne e uomini che da tutta Italia sono venuti a Casale a raccontarci la loro storia, stimolando buone pratiche, condividendo metodi di lavoro, generando amicizie durature. Non solo: queste persone ci riconoscono come comunità resiliente che ha lottato per rigenerare il territorio dopo il doloroso capitolo dell'Eternit, una comunità consapevole e capace di restituire esperienze importanti da ogni punto di vista».
«Vorremmo che questo impegno e questo messaggio appartenessero a tutta la popolazione di Casale Monferrato, che deve sapere – ed esserne orgogliosa - quanta vitalità anima l’organizzazione del Festival e del Premio e quanta energia caratterizza le relazioni tra la nostra città e le tante altre organizzazioni amministrative, scientifiche, culturali e di attivismo ambientale operanti in giro per l’Italia».
Il 2026 è iniziato da poco «e già ci ammonisce a mantenere forte l’attenzione sulla transizione ecologica, sul rispetto del suolo e sulla prevenzione. La società civile esercita un ruolo decisivo: si riunisce, si unisce e condivide gli obiettivi e i valori e si impegna a divulgare i risultati e i buoni esempi, come nel caso del Premio Luisa Minazzi, che si consegnerà a novembre, ma che naturalmente è già vivo tutto l'anno...».
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