Murisengo: bilancio, tariffe IMU e Tares discussi in Consiglio
Con un’adunanza del Consiglio comunale in cui erano previsti ben tredici punti all’ordine del giorno, il sindaco Gianni Baroero ha tra l’altro illustrato regolamenti, piani finanziari, tariffe e programmi determinati dai bilanci di previsione.
Il servizio di gestione dei rifiuti urbani e di altri servizi per il 2013 ed il relativo tributo, è soggetto a nuove norme parzialmente determinate e aggravate dallo Stato con aliquote diversificate nell’impostazione che colpiranno duramente alcune attività economiche.
I maggiori oneri toccheranno la ristorazione (bar, ristoranti), fiorai e floricoltori mentre saranno alleggeriti gli uffici finanziari e bancari.
Per le abitazioni, si terrà conto della loro superficie e del numero dei residenti.
Per quel che riguarda invece le seconde case non stabilmente occupate, si applicheranno le tariffe concernenti due persone.
Deroghe e valutazioni specifiche saranno valutate a parte (ad esempio le abitazioni di coloro ospitati in case di riposo dove hanno dovuto eleggere la propria residenza).
La difficoltà di calcolo per applicare con equità le nuove norme è stata rimarcata dal capo gruppo di minoranza Vangi. Con l’occasione, il sindaco ha poi ricordato con soddisfazione che la raccolta differenziata dei rifiuti è intorno al 65 %, fra le più alte di Comuni con una popolazione che si attesta intorno ai 1500 residenti.
Le scadenze del versamento del tributo con la nuova denominazione Tares, sono state stabilite in tre rate: 16 settembre 2013, 16 ottobre 2013 e 16 dicembre 2013.
Per quanto attiene all’IMU, sono state confermate le aliquote precedenti: 0.2 % per le strutture agricole, 0.4% per la prima casa e 0.76% per le seconde case. Confermata anche l’addizionale IRPEF allo 0.4%.
Nel piano valorizzazione e di eventuale alienazione di immobili comunali, indicata l’esistenza di un alloggio a Torino, già lascito di Verduggia Quilico.
All’unanimità è stata infine revocata l’adesione del comune di Murisengo all’Associazione “Strada del tartufo bianco d’Alba nel basso Monferrato”, in quanto troppo onerosa e poco attiva.