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Pedalando lungo il grande fiume. Ciclovia da Casale fino a Crescentino

Pedalare lungo la riva del Po fino a Crescentino o Guazzora. Si potrà farlo si potrà entro la fine del 2011. Mercoledì pomeriggio, nella sede del Parco del Po di Casale, è stato firmato un protocollo di intesa tra l’Agenzia Interregionale per il fiume Po ( AiPo) e l’Ente Parco per la realizzazione di percorsi ciclopedonali lungo gli argini nel territorio dei Comuni del Parco. L’itinerario, che avrà un costo complessivo di 1 milione 300mila euro, passerà per Verrua Savoia, Crescentino, Fontanetto, Palazzolo Vercellese, Trino, Pontestura, Coniolo, Morano, Casale, Frassineto, Valmacca, Bozzole, Pomaro, Valenza, Pecetto, Bassignana, Alluvioni Cambiò, Isola Sant’Antonio, Molino dei Torti, Alzano Scrivia, Guazzora. Oltre al percorso principale sarà possibile seguire itinerari trasversali verso luoghi di interesse culturali, paesaggistici, artistici e alcuni centri di paese, che all’inizio saranno Palazzolo, Valmacca e Balzola. Entusiasta dell’accordo con l’AiPo il presidente del Parco del Po Ettore Broveglio: «È un traguardo importantissimo per il quale stiamo lavorando e studiando da diversi anni. Lungo i percorsi ci saranno anche deviazioni verso punti di ristoro e aree verdi, ideali per il turismo familiare che vogliamo incentivare e per far conoscere meglio il Parco». Il direttore del Parco Dario Zocco, che ha siglato il protocollo, ha spiegato che le strade non saranno livellate con la ghiaia, ma verranno utilizzati addensanti per creare un piano omogeneo, più sicuro e che comporti meno sforzo per i ciclisti. Accolta con favore l’iniziativa anche dal sindaco di Casale Giorgio Demezzi, che prevede la possibilità di un itinerario verso il centro di Casale. «Il percorso ciclopedonale avvicinerà il fiume alla gente», ha chiosato il primo cittadino. «Con la firma dell’accordo l’AiPo intende qualificarsi non solo come autorità idraulica per la sicurezza delle piene, ma come soggetto in grado di occuparsi del Po a 360 gradi», è stato l’orgoglioso commento di Luigi Fortunato, direttore dell’AiPo, prima di firmare il documento. Il percorso potrebbe offrire nuove, ghiotte opportunità per il territorio. Antonio Farina, giornalista della rivista Piemonte Parchi ha informato sulla presenza di «milioni» di cicloturisti d’oltralpe, desiderosi di venire in Italia ma fermati dalla mancanza di percorsi. A Torino, inoltre, si organizzano corsi per accompagnatori cicloturistici. L’accordo tra Ente Parco e AiPo ha durata decennale rinnovabile.

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Barbara Marini

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