Edilizia ‘pulita’: urbanizzazioni e IMU scontate a Terruggia
Il Consiglio Comunale di Terruggia ha approvato un importante e innovativo provvedimento riguardante il regolamento edilizio. Si tratta del nuovo Allegato Energetico Ambientale che ha lo scopo di promuovere e incentivare la sostenibilità energetico - ambientale nella realizzazione delle opere edilizie pubbliche
e private. Diversi sono gli obiettivi perseguiti attraverso questo nuovo strumento: contenimento dei consumi energetici e idrici; incentivare l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia e di materiali ecocompatibili; favorire la riduzione delle emissioni inquinanti; spingere verso la riduzione del consumo di suolo.
Per la valutazione del livello di qualità ambientale di un edificio, il Comune di Terruggia adotta il Protocollo Itaca. Attraverso questo strumento di certificazione del livello di sostenibilità ambientale di ristrutturazione o nuove costruzione di edifici di diverse destinazioni d’uso, si possono raggiungere livelli differenti
di valutazione in una scala da
1-5, cui corrispondono incentivi per il beneficiario, che si traducono in riduzione degli oneri di urbanizzazione e/o riduzione del tributo IMU.
Per saperne di più abbiamo intervistato il sindaco Giovanni
Bellistri e il tecnico del Comune Fabrizio Baracco. Viste le premesse, e considerato che Terruggia è un piccolo Comune, non le sembra un po’ ambizioso l’obiettivo descritto in premessa?
«No - dice il sindaco - per nulla. La sostenibilità ambientale è una responsabilità che riguarda tutti, sia i piccoli Comuni, sia i grandi centri urbani. Sotto questo profilo non esistono differenze. Se poi la sua domanda alluda ai differenti impatti, allora possiamo anche convenire che Terruggia non ambisce a risolvere in modo determinate l’ambizioso programma approvato dal parlamento Europeo e recepito dalla nostra legislazione. Però, visto il significato fortemente innovativo dello strumento adottato, Terruggia, come piccolo centro monferrino, ambisce a fare da apri strada verso la sensibilizzazione di altri comuni e di altri territori che assecondano la sostenibilità ambientale».
Quali sono le motivazioni che vi hanno portato a questo nuovo progetto?
«Naturalmente nulla capita per caso. Colgo questa occasione per sottolineare che Terruggia da sempre ha manifestato attenzione crescente alle problematiche ambientali in un’ottica di tutela coerente con lo sviluppo. Segni tangibili di questa sua vocazione sono i risultati realizzati a livello di gestione amministrativa e territoriale: dal conseguimento della certificazione ISO 14001, seguita dalla certificazione EMAS all’applicazione del sistema di gestione ambientale. Questo progetto è partito da una sollecitazione del consigliere Giovanni Rosso, imprenditore molto sensibile alle tematiche ambientali».
Quali sono le linee portanti di questo nuovo progetto e le ricadute operative?
«Il primo aspetto fondamentale - dice Baracco - è aver separato l’allegato Energetico Ambientale in due parti: una prima che si applica a tutti gli interventi edilizi ed una seconda specifica per il programma ad adesione volontaria di incentivi. Per entrambe le sezioni del regolamento si è cercato di non prevedere vincoli specifici di carattere tecnico e normativo ma impostare i requisiti richiesti per le costruzioni come obiettivi da raggiungere sulla base dal protocollo ITACA, lasciando libertà al progettista di individuare le modalità più consone caso per caso alla luce delle caratteristiche del sito e dell’immobile. Chi intende realizzare un intervento edilizio, potrà avere da subito le agevolazioni previste (riduzione del contributo di costruzione in proporzione al punteggio raggiunto sul protocollo ITACA) ed allo stesso tempo garantire al Comune, ed agli eventuali futuri acquirenti o fruitori dell’immobile, il raggiungimento dei risultati previsti mediante una certificazione specifica relativa al progetto, all’esecuzione dei lavori ed al risultato finale raggiunto».
Tutto questo come si traduce in termini di benefici e attrattività di investimento verso il territorio?
«Negli ultimi anni, anche alla luce dell’aumento dei costi energetici in generale, è fortemente aumentata la sensibilità da parte degli utenti circa la sostenibilità ambientale, il risparmio e l’efficienza energetica e la qualità costruttiva in genere. Con il programma volontario di incentivi si riesce a certificare concretamente il raggiungimento di obiettivi e risultati superiori alla normativa vigente. Il protocollo ITACA è già adottato da alcuni istituti bancari, come riferimento per il rilascio dei mutui»