Reparto Ginecologia: troppa afa e caldo, arrivano le proteste
Partorire in estate ha certamente molti vantaggi, ma anche i suoi svantaggi. Uno di questi è il caldo e l’afa. Se poi, al caldo, si somma il fatto che un reparto di ginecologia sia privo di aria condizionata e di zanzariere allora un travaglio/parto può rivelarsi straziante. È quanto ci segnala il Comitato per la difesa della salute dei cittadini monferrini a proposito del reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Santo Spirito di Casale: temperature delle camere fino a 32 gradi e niente zanzariere alle finestre (che con il caldo soffocante è impossibile tenere chiuse, soprattutto di sera) con la conseguente infestazione di insetti e zanzare all’interno della stanza. E i neonati? Al nido c’è l’aria condizionata, ma quando vengono portati in ginecologia per l’allenamento subiscono sbalzi di temperatura notevoli.
«Esprimo grande preoccupazione - commenta Giorgio Demezzi a nome del Comitato - per la situazione del reparto di Ginecologia e Ostetricia privo di requisiti impiantistici essenziali per un reparto che svolge una funzione fondamentale e particolarmente delicata, ricordando anche che i cittadini sono sempre in attesa dell’attivazione del parto indolore, indispensabile per la sopravvivenza del reparto. Sollecitiamo sindaco di Casale e direzione ASL a dare delle risposte concrete anche alle segnalazioni recentemente fatte: sostituzione della TAC, presenza di ambulatorio per prestazioni dermatologiche e soluzione al reparto di malattie infettive passato da un situazione di reparto all’avanguardia ad assenza di prestazioni ambulatoriali».
Il direttore sanitario Giuseppe Parovina, da noi raggiunto telefonicamente, ci ha detto di non essere autorizzato a parlare e di rivolgerci all’Ufficio Stampa il quale, però, si è rivelato irreperibile. Nessuna risposta, dunque: sta di fatto che diverse pazienti del reparto hanno già esposto ufficiali lamentele sulla condizione segnalata.