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  • 11 aprile 2019
  • Crescentino

Carabinieri

Crescentino: due maestre sospese dall’insegnamento

Maltrattamenti verso i bambini loro affidati

Ieri, mercoledì 10 aprile, i Carabinieri della Stazione di Crescentino hanno dato esecuzione alla misura cautelare interdittiva del divieto temporaneo di esercitare l’attività di insegnante, con interdizione da ogni struttura statale o private, per un anno, nei confronti di due maestre di una struttura privata di Crescentino.

In base agli accertamenti svolti, le insegnanti sarebbero responsabili di maltrattamenti verso i bambini loro affidati in qualità di educatrici.

Le indagini dei militari dell’Arma sono state avviate alla fine del 2018, a seguito di denuncia presentata dalla mamma di una bambina. La donna, si è presentata al comandante della Stazione di Crescentino rappresentando che sua figlia, di quasi 3 anni, era tornata dall’asilo con lividi al viso ed un labbro rotto.

Secondo quanto riferito, il fatto che la bambina tornasse a casa con qualche livido era già successo in passato, ma era stato giustificato con la comprensibile vivacità di un bambino di quell’età. Questa volta, però, la solita spiegazione delle insegnanti non l’aveva convinta, non le sembrava proprio plausibile che quelle lesioni fossero attribuibili ad una caduta accidentale.

I Carabinieri hanno riferito prontamente all’Autorità Giudiziaria, avviando approfondimenti, coordinati da Davide Pretti, Sostituto Procuratore della Repubblica presso la Procura di Vercelli.

Nel corso delle attività, sono stati posizionati microfoni e telecamere nell’asilo, che hanno raccolto dialoghi e filmati. Sono stati così riscontrati numerosi episodi illeciti nei confronti dei bambini e ritenuti dall’Autorità Giudiziaria, nel loro complesso, tali da configurare il reato di “maltrattamenti”.

Alle destinatarie delle misure interdittive, due sole delle quattro maestre della scuola interessata, di 45 anni e 31 anni, entrambe residenti nel Vercellese, è stato imposto il divieto temporaneo di esercitare la professione in qualsiasi altro ente pubblico e privato per la durata di un anno.

Proprio nel tentativo di garantire comunque il minimo disagio alle famiglie, che hanno necessità della struttura per la custodia dei figli, il provvedimento è stato eseguito alla chiusura pomeridiana della scuola, in modo da prevedere la sostituzione delle insegnanti.