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Problema siccità

«La vendemmia 2022? Di grande qualità, ma il caldo potrebbe rovinare tutto»

Il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato lancia l’allarme sui pericoli dell’attuale stagione climatica 

«Manca l’acqua, e la terra trema. Ovunque. E il mondo del vino astigiano e monferrino non fa eccezione: gli oltre 400 viticoltori associati al Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato guardano con grande preoccupazione al persistere di una condizione di siccità, che se dovesse protrarsi, potrebbe causare problemi anche al mondo della viticoltura di collina».

A denunciarlo è il Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato: «Se la situazione attuale di carenza di piogge dovesse permanere ancora a lungo, rischieremmo di compromettere una vendemmia che si preannuncia di grande qualità. Ci sono già segnali di sofferenza delle piante e questo non lascia certo tranquilli i nostri produttori. Ma, ovviamente, la situazione anche dal punto di vista meteorologico andrà monitorata costantemente con grande attenzione» spiega Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio di tutela della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato.

«Monitoring che il Consorzio ha già messo in atto, in linea con il suo ruolo di protezione del territorio, uno dei più vasti d’Italia a livello consortile, rappresentativo di di tutta la produzione del Piemonte (12mila ettari, 13 denominazioni, 167 Comuni). I tecnici alle dipendenze dell’ente, infatti, hanno già elaborato  un diagramma dell’andamento climatico mettendo a confronto l’annata in corso con le due precedenti». 

«La stagione in corso – spiegano gli esperti del Consorzio - è caratterizzata da forte siccità e caldo. In primavera la coltura della vite ha tratto giovamento dalle temperature più elevate rispetto alla norma: infatti la fioritura è stata molto anticipata". Ma tutto questo è andato oltre quando le pioggie hanno continuato a scarseggiare e le temperature cresciute troppo per questo periodo dell’anno, “come nelle annate 2015 e 2017».  

Lo studio tecnico «ha lavorato, in particolar modo, su un focus specifico: dalla fase di germogliamento alla fioritura (mediamente 40 giorni), i giorni in cui le temperature hanno superato i limiti sono stati più di 15”, un vero record che ha creato la realtà attuale».

«I terreni risultano particolarmente asciutti e la campagna 2022 si preannuncia la più siccitosa di sempre. Sino ad oggi sono caduti in media circa 300 mm di acqua, rispetto agli anni precedenti che avevano accumuli tra i 400 e i 500 mm di acqua».

«Manca, in parole povere, allo stato attuale tra il 50% e il 70% delle precipitazioni. La vegetazione continua ad essere stentata ed in alcuni vigneti, soprattutto quelli esposti a Sud e di alta collina, si avvertono segni di sofferenza delle viti dovuti a siccità e disidratazione».  


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Giuseppe Sannazzaro Natta

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