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Il presidente Cota ha inaugurato la Superga-Vezzolano-Crea

«Avremmo desiderato accoglierla in più occasioni qui a Crea» ha detto monsignor Francesco Mancinelli in occasione della visita del presidente della Regione Roberto Cota avvenuta venerdì scorso per l’inaugurazione della Superga-Vezzolano-Crea, portando così i saluti del Vescovo impegnato nelle visite pastorali. Ad attenderlo, sul sagrato della basilica mariana, un gruppo di camminatori giunti accompagnati da due ciuchini da Odalengo Piccolo ove è riposto il cippo Cesare Triveri, ideatore del percorso originariamente denominato Crea-Sueprga ed alcuni bambini della scuola primaria che hanno fatto omaggio al presidente di colorati disegni, originali “cartoline” delle bellezze del territorio. La parte istituzionale è stata rappresentata dai sindaci ed assessori dei Comuni di Ponzano, Serralunga di Crea, Odalengo Piccolo, Mombello e Murisengo, alcuni dei Comuni ove transita il percorso SVC. Fatta una doverosa e veloce visita alla Basilica, Cota ha così preso parte all’atteso incontro coordinato dal presidente del Ente Parchi Giacomo Gagliardini. «Non sono un presidente Torinocentrico - ha precisato Cota rispondendo alle parole del rettore - ogni settimana giro puntualmente le 8 Province del Piemonte, per conoscere realtà e problematiche. Oggi la nostra Regione non è più di sola vocazione industriale ma altresì turistica. Dobbiamo fare di questa risorsa un business. Parlando di Enti Parco poi, non possiamo più elargire fondi pubblici per fare ‘4 convegni e stampare due libri’ l’anno; gli Enti Parco non devono più lavorare per se stessi ma debbono sfruttare le loro risorse a livello turistico. Prendiamo ad esempio la Francia, giornalmente gruppi di turisti visitano il Tunnel ancora in fase di completamento e, per far questo, sono disposti a pagare 40 franchi l’ingresso. Come Regione stiamo lavorando per creare dei pacchetti turistici da inserire nel pacchetto mondiale di Expo 2015, ma sul territorio sono gli amministratori locali che devono trasformare in imprenditoria e far fruttare le risorse del territorio». Per Gagliardini «tutto ciò che è stato ora non sarà più: con l’accorpamento dei sette Sacri Monti Piemontesi inizia un nuovo capitolo di gestione ed impostazione. Oggi siamo più forti e più competitivi e, pertanto, pensiamo in grande contando sulle sinergie delle risorse umane presenti e sulla collaborazione delle diverse amministrazioni locali». Franco Degiovanni, vice presidente regionale del Cai e delegato della sezione Casalese, ha poi ripercorso i vari passaggi che hanno portato alla realizzazione del 1° percorso Crea-Superga la cui paternità dell’originaria tratta va al Cai di Casale, prima sezione ad interessarsi di escursionismo, su suggerimento di Luisa Minazzi la quale prese a campione il modello francese di coinvolgere anche gli adulti al fianco dell’attività dell’alpinismo giovanile. Sul nuovo percorso SVC, che contempla l’inclusione di Vezzolano, con alcune varianti di percorrenza rispetto all’originaria tratta delineata dal Triveri, Degiovanni ha poi posto alcune considerazioni ponendo in evidenza l’interruzione di indicazioni rilevate nel tratto torinese, lamentando carenza di comunicazione tra la base ed il vertice. I pieghevoli con mappa dell’itinerario escursionistico interprovinciale SVC sono disponibili presso l’infopoint di Crea. Dati tecnici: 64,10 km suddivisi in 4 tappe (Superga-Cinziano, Cinzano-Cocconato, Cocconato-Murisengo e Murisengo-Crea) di cui 23,80 km a fondo naturale, 38,40 km di asfalto e 1,90 km di ghiaia.

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Federico Nardi

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