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Asili nido
Servizi per la prima infanzia nelle aziende sanitarie: al via il bando della Regione
L’assessore Caucino: «Il welfare aziendale diventa realtà, a cominciare dal sistema sanitario piemontese»
La Regione Piemonte ha pubblicato un bando per l'attivazione di servizi per la prima infanzia nel Sistema Sanitario Piemontese. La proposta, lanciata in un incontro dell'assessore Caucino con i vertici dell'Asl Biella, è stata ufficializzata in questi giorni.
L'iniziativa, rivolta alle Aziende Sanitarie Locali, Aziende ospedaliere e ospedaliero-universitarie, in forma singola o associata mira, sostenere l'attivazione di servizi dedicati a quella fascia d’età, offrendo un prezioso supporto ai lavoratori delle aziende coinvolte.
L’intervento finanzia l’apertura e il mantenimento di uno o più servizi educativi per l’infanzia tra nidi d’infanzia, Micro nidi e Centri di custodia oraria (baby parking) e Spazi gioco, senza dimenticare le ludoteche. I servizi dovranno essere erogati presso locali all’interno delle strutture o comunque in spazi di appartenenza ai soggetti beneficiari. Per servizi per la prima infanzia di carattere "aziendale", si intendono, quindi, le strutture attivate presso i luoghi di lavoro o nelle loro vicinanze che destinino ai figli dei dipendenti o collaboratori (a vario titolo) delle aziende coinvolte nella realizzazione, una quota di posti superiore al 50%.
Le risorse messe a disposizione per questo bando ammontano, complessivamente, a 3,5 milioni di euro. Ciascuna domanda può ottenere un finanziamento che varia da 200.000 euro a 250.000 euro, consentendo alle aziende di sviluppare progetti adeguati alle proprie esigenze e alla dimensione dell'utenza.
Le Aziende interessate a partecipare al Bando - che sono già state tempestivamente avvisate dalla stessa Caucino via email - dovranno presentare la propria domanda attraverso l'invio di una PEC entro e non oltre il 9 ottobre 2023.
«Con questo provvedimento - spiega Caucino - che reputo a suo modo “rivoluzionario”, oltre a mantenere, ancora una volta, la parola data, il Piemonte conferma il proprio impegno nel promuovere servizi e iniziative che favoriscano la conciliazione tra vita professionale e familiare, contribuendo al benessere delle famiglie e alla crescita del tessuto sociale ed economico del territorio». «D’altronde - prosegue Caucino - con questa scelta, che parte dal Sistema Sanitario Piemontese ma che in futuro potrà essere estesa ad altri comparti - andiamo a investire proprio sulla famiglia, sulla sostenibilità del lavoro e, di conseguenza, sosteniamo la natalità che è il vero problema non solo del Piemonte, ma di tutta l’Italia». «Troppo spesso - conclude Caucino - e mi riferisco in particolare alle mamme, ma non solo, dedicarsi e concentrasi sul proprio lavoro e gestire i figli, specie i più piccoli, diventa una “missione” davvero ardua o, in alternativa, costosa. Puntare sul welfare aziendale, quindi, non significa soltanto quanto detto più sopra, ma anche rendere il Piemonte sempre più inclusivo e attento alle più concrete esigenze di chi, ogni giorno, è costretto, giocoforza, a convivere con miriadi di difficoltà».
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