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Aperta l'esposizione nel Salone Mareschalchi
“Arrivederci Gianni” approda al castello di Casale
Dopo il successo della mostra a Villanova
Inaugurata ufficialmente sabato, presso il Salone Mareschalchi del Castello del Monferrato, la mostra “Arrivederci Gianni”, dedicata al musicista monferrino Gianni Neri.
Ad aprire l’evento, il figlio Giorgio: “Mio padre è stato un orchestrale che per 50 anni è stato all’apice della musica. Ha suonato per film e ha finito suonando con l’orchestra di Sanremo”.
Girando tra la mostra, allestita con l’aiuto dell’architetto Raffaldi, si possono ammirare oggetti, tra cui i suoi amati strumenti, abiti e cimeli che ricordano i passaggi più importanti della carriera di un uomo che nacque a Villanova Monferrato il 5 maggio 1930.
“Avevo la certezza di parlare e mostrare un personaggio che ha fatto la nostra storia – dice Raffaldi – Ha suonato diversi strumenti e con il vibrafono è entrato nelle classifiche della musica italiana e internazionale”.
Con l’ausilio di pannelli, che tappezzano i muri del Salone, si scopre il vero Gianni: quello della canzone “Arrivederci”, ma anche quello che nel 1946 entrò nel mondo musicale grazie a “A primo applauso” uno dei primi talent.
All’inaugurazione presente Fabrizio Bremide, sindaco di Villanova Monferrato, dove è stata inaugurata la mostra un paio di settimane fa, il sindaco di Casale Monferrato Emanuele Capra e il deputato Enzo Amich.
“Un aneddoto che mi porterò sempre con me – dice il sindaco Bremide – è che da giovane Gianni lavorava nelle risaie durante il giorno e siccome la sera suonava nei locali fino a tardi qualche volta si addormentava nei campi. Il perfetto esempio dell’italiano del dopoguerra, forte e che non si fermava mai”.
La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 28 giugno il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19: “Conoscere e ricordare figure come quella di Gianni Neri – ha sottolineato Amich - è un vanto per tutta la comunità”.
In conclusione, il sindaco Capra: “Con questa mostra celebrativa parliamo di una persona che ha portato il Monferrato in giro per il mondo. Ci godiamo questa esposizione e poi continueremo a lavorare per ricordare Gianni”.
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