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Intervengono i sindacati

Contratto Sanità e pronta disponibilità: un passo in avanti

Ora tocca alle stabilizzazioni del personale a tempo determinato

«Il nuovo contratto della Sanità, appena entrato in vigore, pone un limite invalicabile di sette reperibilità (Pronta Disponibilità) che ogni lavoratore o lavoratrice può effettuare nel mese di riferimento. Attraverso una seria e costruttiva politica di dialogo, nella giornata di lunedì 16 gennaio, si è trovato un accordo tra le organizzazioni sindacali e la direzione generale della Asl Al».

Lo fanno sapere i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl: «Il documento di intenti stabilisce un impegno dell’azienda alle assunzioni di tutto il personale necessario affinché si riesca ad ottemperare al numero previsto delle pronta disponibilità (Infermieri e OSS tramite in concorso in atto e tecnici) garantendo i riposi. Si tratta quindi di un accordo ponte in attesa che il sistema sia a regime con i neo-assunti e gli “aggiustamenti” organizzativi».

L’accordo è su base assolutamente volontaria «nel caso in cui la necessità di pronte disponibilità dovesse aumentare, con un riconoscimento economico del sacrificio più che dignitoso. Adesso bisogna assolutamente concentrarsi sulle stabilizzazioni del personale a tempo determinato. Si rammenta che questo personale è venuto in soccorso, prestando la loro attività lavorativa, durante l’inizio della pandemia e che ad oggi vive ancora nell’incertezza non avendo garanzia di assunzione a tempo indeterminato. Queste persone vanno ringraziate e stabilizzate!».

Oggi, mercoledì 18 gennaio, è in programma «l’incontro decisivo in Regione in cui verranno esplicitate le modalità attuative. Altro tassello fondamentale per continuare il processo di messa in sicurezza dei nostri ospedali e dell’assistenza territoriale».


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Anselmo Villata

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