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  • 01 settembre 2010
  • Casale Monferrato

Sette arresti e sette denunce per la rissa di martedì sera

I Carabinieri hanno arrestato sei persone, tutte residenti a Casale, per la rissa aggravata verificatasi nella serata di ieri ai piedi di salita Sant'Anna. Si tratta di Dario Lanati, 18 anni, Leonardo Geraci, 19, Luca Manachino, 19, di due cittadini marocchini, Abdeslam Belhalla e Karim Gagua, entrambi ventenni, nonché di Alioune Ndaye, 32enne, cittadino senegalese, titolare di un bar di piazza Venezia, che ha trascorso la notte all’ospedale a causa delle lesioni subite nella rissa. Le immediate perquisizioni domiciliari operate nei confronti degli arrestati consentivano il ritrovamento - in alcune di queste - di varie armi tra le quali armi bianche, una balestra, alcuni bastoni e spranghe di ferro. Tutti i sei arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati associati alla Casa Circondariale di Vercelli. Sempre per i fatti di lunedì sera il Commissariato di Casale ha arrestato per resistenza a pubblico ufficiale Antonino Infantino, 25 anni, anch'egli residente in città, e ha denunciato in stato di libertà 7 appartenenti al locale gruppo ultras per rissa aggravata. I sei giovani arrestati dai Carabinieri sarebbero invece gli autori della "spedizione punitiva" partita da piazza Venezia, dopo i fatti di lunedì. L'episodio trarrerebbe origine, secondo i primi accertamenti, da una lite pregressa e che sarebbe poi covata tra un gruppo di ragazzi appartenenti agli ultras “boys”del Casale Calcio ed un gruppo composto perlopiù da ragazzi italiani e marocchini presso il circolo Motonautica, scaturito per futili motivi e conclusosi con un ultras ferito alle braccia con un’arma da taglio e un ragazzo di origine marocchina ricoverato in ospedale con un forte trauma cranico. Gli appartenenti al gruppo ultras, si radunavano quindi nei pressi del bar Titti caffè in piazza Venezia per avere un chiarimento con Belhalla, appartenente all’altro gruppo. Questi, intimorito, si sarebbe rifugiato nel bar dove prendeva un coltello che brandiva verso il gruppo di circa trenta persone. L’arrivo delle forze dell'ordine lunedì evitava gli scontri, Belhalla veniva denunciato per minaccia aggravata dall’uso delle armi. La sera successiva, ieri, verso le ore 20.30 il gruppo di piazza Venezia si recava presso la sede degli ultras in salita Sant’Anna dove riprendeva l’animata discussione che immediatamente sfociava in una violenta rissa. All’arrivo di autoradio e volante, a rissa già in atto, Carabinieri e Polizia faticavano a ricomporre gli animi. Veniva bloccato il senegalese Ndaye, ferito da una bottigliata alla testa, che portava con sé un coltello dietro la schiena mentre vicino a lui vi erano altre armi bianche e bastoni. Lo stesso è tuttora ricoverato in ospedale. Nel frattempo, altri cinque soggetti che erano insieme a Ndaye, tentavano di dileguarsi a bordo di un'auto che veniva fermata poco dopo in corso Valentino. Tre di essi risultavano feriti e successivamente venivano inviati al Pronto Soccorso per le cure del caso. In auto veniva recuperato un grosso coltello. Nel corso del controllo, sopraggiungeva un gruppo di circa venti persone della fazione avversa che si avventava contro i controllati. Veniva subito sedata dai Carabinieri anche la nuova rissa. Poi gli arresti.

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Samuele Mezzano

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