Il dramma del Giappone visto da Casale - La testimonianza di un valenzano appena rientrato da Tokyo
«Sono scioccato dalle immagini che vedo via internet. Un intero paese non c’è più, portato via dall’acqua… Adesso bisogna aiutare le persone in difficoltà. E poi affrontare il problema delle radiazioni che è ancora più grave». Sono parole di Shozo Koike - pittore giapponese che vive in città per amore di una casalese - sulla grande tragedia che ha colpito il suo Paese.Danni si registrano alla casa madre giapponese della Sandenvendo di Coniolo. Nessun problema alla Cerutti di Tokio.
La testimonianza di un valenzano
Si trovava a Tokyo quando si è verificata la prima scossa di terremoto ma fortunatamente non ha corso pericoli. Si tratta di Francesco Barberis, noto imprenditore orafo valenzano, molto noto nella cittadina orafa in quanto presidente di Valenza Expo Events, la società che organizza gli eventi fieristici (su tutti Valenza Gioielli) nel nuovo palamostre. Venerdì si trovava nel suo ufficio a Tokyo, al ventisettesimo piano di un grattacielo, quando la prima scossa di terremoto ha colpito il paese nipponico: “Ho avvertito una forte ondulazione – ha confermato Barberis – e ho notato i palazzi circostanti ‘muoversi’: si è optato per l’evacuazione e ci siamo ritrovati, con altri impiegati operanti nel palazzo, in una piazzetta in prossimità del grattacielo: si percepiva che si trattava di qualcosa di grave perché la gente sosteneva di non aver mai avvertito una scossa così importante. In ogni caso sono rientrato domenica, come peraltro avevo previsto, senza grossi disagi se non il viaggio a piedi, venerdì, fino all’albergo, distante una trentina di minuti, e sabato notte trascorso in aeroporto in quanto, per evitare il pericolo di perdere il volo, sono partito una dozzina di ore prima. Per il resto tutto nella normalità; sono molto dispiaciuto per il popolo giapponese, che si è dimostrato molto organizzato: ad esempio dopo sole 24 ore la metropolitana era già funzionante”.