Piste ciclabili, c’è il progetto del Comune. Ma la Regione non ha stanziato i soldi. Si spera nel 2011
«Zero euro per le piste ciclabili».
È quanto si sono sentiti dire i tecnici del Comune di Casale negli ultimi dieci giorni di luglio dalla Regione quando si sono messi all’opera per ripresentare, con qualche variazione, il progetto preliminare per la pista ciclabile Oltreponte-Zona industrale.
La delibera predisposta dal Comune di Casale Monferrato ricorda tutti i vantaggi universalmente riconosciuti alla «bicicletta quale mezzo alternativo per la mobilità urbana», la necessità di realizzare piste ciclabili (vale a dire percorsi protetti «almeno nei tratti a più elevato volume di traffico e ad elevata velocità di percorrenza») per favorirne l’uso, e il fatto che «l’utilizzo della bici in alternativa all’auto consente anche di ottenere risultati nell’ambito della lotta all’inquinamento».
Il Piano prevede una spesa di 830mila euro e il tracciato è stato ridisegnato scegliendo un percorso più centrale, spiegano in Comune, e passando da corso Manacorda anziché - come si ipotizzava precedentemente - da via Matteotti.
Il «Programma Piste Ciclabili 2010 - 2015» prevede infatti la pianificazione di tutta la rete delle piste ciclabili cittadine da realizzarsi in 11 lotti.
830mila euro
Ma per concorrere all’assegnazione dei contributi regionali per l’anno 2011 il Settore Tutela Ambiente il Comune ha predisposto il progetto preliminare del «Quarto Lotto - Circonvallazione ovest e asse di penetrazione da Quartiere Oltreponte».
Passaggio indispensabile - appunto - per intercettare finanziamenti.
Del progetto fanno parte tutta una serie di elaborati e un preventivo di spesa per un importo complessivo di 830.000 euro.
L’importo è stato calcolato - specifica la delibera «mediante l’applicazione dei costi parametrici stabiliti dalla Regione Piemonte per tipologia di pista ciclabile allo sviluppo in lunghezza dei singoli tratti 415.802 euro) sommato al costo derivante dalle opere necessarie (attraversamenti protetti ed ampliamento manufatto in via Adam) (203.064,23 euro)» a cui vanno poi aggiunte altre voci come l’Iva.
Si spera nel 2011
La speranza dunque è che se la Regione ha deciso per il 2010 di glissare sulla mobilità sostenibile (salvo qualche imprevista variazione di bilancio su cui però nessuno sembra far troppo conto) almeno per il 2011 ci sia qualche soldino, visto che la bici come «mezzo alternativo per la mobilità urbana - dice il Comune - si presta in modo particolarmente favorevole per le realtà urbane delle dimensioni di Casale».
m.f.