Amianto: importante intervenire subito con le bonifiche
di Chiara Cane
"Amianto… che fare?” è il titolo dell’incontro formativo svoltosi venerdì scorso. Relatori sono stati il responsabile del Centro Sanitario Amianto della Regione Piemonte Massimo D’Angelo e l’assessore all’Ambiente del Comune di Casale Vito De Luca. Di questa grave «malattia dell’ambiente creata dall’uomo», così come l’ha definita il sindaco Gianni Baroero, i giornali hanno sempre riservato ampi spazi di cronaca e di informazione nelle pagine cittadine. Tuttavia, per molti paesi, o più propriamente, per una considerevole parte della popolazione del Comprensorio, gli aspetti sanitari così come quelli legati agli smaltimenti ed alle bonifiche, restano ancora troppo spesso sottovalutati e poco conosciuti. Lo riscontrano le amministrazioni dai quesiti che talvolta gli vengono rivolti dai cittadini, lo denota la ridotta partecipazione agli incontri informativi in materia. Ma l’amianto non è un dramma tutto cittadino!
Tra i problemi principali c’è il polverino. Grazie al censimento promosso dal Comune di Casale, entro i prossimi 6 mesi verranno elaborati i dati rilevati sull’intero territorio monferrino e, si potranno intraprendere gli interventi di carattere urgente per quanto attiene le bonifiche. I termini per la consegna del censimento sono scaduti il 16 marzo, «ma - fa sapere De Luca - accogliamo anche denunce tardive» (queste vanno trasmesse direttamente allo sportello amianto di Casale). Ogni due anni il Comune di Casale riapre il bando per l’assegnazione di fondi al sostegno degli smaltimenti. L’ultimo è stato fatto nel 2011, ma ha ipotizzato il sindaco di Casale Giorgio Demezzi presente alla serata, è probabile che ne verrà aperto un altro quest’anno. Chi ha invece coperture o altri manufatti in buono stato, deve fare un controllo periodico ogni due anni seguendo uno specifico programma di manutenzione.