Cari ladri, preparatevi a tempi duri, durissimi.
Virtuosi del piede di porco, abili sabotatori dei sistemi di allarme, criminali di ogni genere... le scorribande nelle case dei nostri paesi saranno presto un lontano ricordo, magari di quelli da raccontare ai nipoti che ascolteranno con stupore?
Ha preso il via, dopo l’approvazione regionale, il Patto Locale di Sicurezza Integrata «COE.SI» Coesione e Sicurezza nel Monferrato Casalese.
Si tratta di un progetto imponente che coinvolgerà una ventina di Comuni del territorio con l’ambiziosa finalità di creare la «Polizia Locale del Monferrato Casalese», ovvero un unico Corpo di Polizia Municipale attivo e efficiente su Casale e comprensorio.
Una rete di sicurezza
Il Monferrato potrà così contare su una rete di sicurezza garantita dalla collaborazione tra le forze di polizia locali aderenti al patto sottoscritto da Casale (ente capofila), dall’Unione dei Comuni tra Stura e Po ( Pontestura, Coniolo, Villanova, Balzola, Morano), Unione dei Comuni Terre di Po e Colline del Monferrato ( Frassineto, Valmacca, Bozzole, Borgo, Occimiano, Mirabello, Giarole, Pomaro), Unione Collinare del Monferrato ( Ozzano, San Giorgio, Sala, Cellamonte, Treville, Terruggia, Olivola) e dalla cooperativa «Azimut» di Alessandria.
Il costo complessivo
Il costo complessivo dell’iniziativa è di 237mila euro, 200mila dei quali stanziati dalla Regione Piemonte, 22.150 dal Comune di Casale e i restanti 14.850 dai partner.
La «Polizia Locale del Monferrato Casalese», coordinata centralmente dal Comando della Polizia Locale di Casale, aumenterà il presidio sul territorio, soprattutto nei piccoli comuni, in seguito a una riorganizzazione delle forze di polizia locali, potenziate con nuove tecnologie e competenze.
Il percorso
Il percorso che porterà alla completa costituzione dell’unico grande organo di vigilanza non sarà breve. È previsto infatti un periodo di attuazione di 18 mesi, durante i quali vigili e Comuni avranno il tempo di organizzarsi al meglio.
Una vera rivoluzione
Sarà una grande rivoluzione basata su una riorganizzazione professionale e strutturale, mediante rinnovamento e ampliamento della strumentazione tecnologica in dotazione agli agenti che utilizzeranno palmari georeferenziati, radioportatili, radioveicolari e un software gestionale che consentirà di creare un unico archivio di dati con controllo centralizzato su tutta l’attività.
Unità mobile e corso di formazione
Sarà messa a disposizione anche un’unità mobile con funzione di ufficio e sportello d’ascolto itinerante; aumenteranno inoltre pattugliamenti e sopralluoghi.
Prima di entrare a far parte della nuova rete, gli agenti seguiranno un corso di formazione, con il supporto della cooperativa Azimut, per apprendere le giuste abilitazioni.
Il battesimo alla presenza dei sindaci
Il progetto è stato presentato mercoledì pomeriggio nella Sala Consiliare del Comune, alla presenza dei sindaci dei Paesi aderenti, del vicequestore Fulvio Farina e il presidente della Consulta per la Sicurezza, Attilio Ricaldone in prima fila.
«Questo è un altro importante tassello - ha affermato orgogliosamente il sindaco Giorgio Demezzi - che ci porta avanti nella composizione di quel mosaico fondamentale del nostro programma: crescere con e per il territorio grazie a programmi sinergici. È un esempio vincente di collaborazione che ci auspichiamo di applicare ad altri settori».
Entusiasta l’assessore alla sicurezza Federico Riboldi, che ha ricordato quanto il problema della sicurezza stia a cuore ai cittadini e ha auspicato che anche altri Comuni entrino a far parte dell’alleanza. «La rete di controllo - ha garantito - sarà in grado di aumentare la sicurezza del Monferrato».
Il vicecomandante Valecchi ha illustrato l’iniziativa che prevede anche la sensibilizzazione della cittadinanza con incontri nelle scuole primarie e secondarie per 500 studenti.
Il Patto Locale, proposto dall’ex comandante Cordini ora in pensione, si pone come obiettivi la diminuzione delle opportunità di reato, miglioramento del clima sociale in zone potenzialmente a rischio, aumento del senso di appartenenza comunitario nei giovani a rischio e nei gruppi ritenuti marginali.
Tecnologia innovativa e all’avanguardia, agenti preparati, pattugliamenti... cari ladri, è meglio per voi smettere con il crimine. O girare alla larga...