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Sabato 11 e domenica 12 febbraio
L’Antimafia fa tappa a Casale con la Fondazione Caponnetto
Due giorni al Municipale con ministri, magistrati, mondo del giornalismo
L’Antimafia, nel fine settimana, fa tappa a Casale Monferrato dove, al Teatro Municipale, è previsto sabato 11 e domenica 12 febbraio il summit nazionale della Fondazione Antonino Caponnetto. Il capoluogo monferrino è infatti stato scelto per ospitare il 32mo Vertice Nazionale Antimafia 2023. Al vertice si farà il punto sulla situazione che riguarda le devianze in generale e le mafie in particolare.
Il vertice ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria, dello stesso Civico Consesso di Casale Monferrato, dell’Osservatorio Mediterraneo sulla Criminalità organizzata e le mafie-Omcom, e del quotidiano on line Pop-ilgiornalepopolare.it, media partner della Fondazione intitolata al magistrato antimafia. In questa edizione verrà affrontato, con un breve dibattito, il tema ‘Mafie transnazionali: le mani in pasta della criminalità organizzata in tutta Europa’ nella considerazione che da anni a questa parte le consorterie mafiose, dapprima operanti soltanto nel territorio nazionale, hanno ormai varcato i confini italiani spingendosi in ogni parte d’Europa e con importanti ramificazioni in ogni parte del mondo.
Cosa fare per combattere il fenomeno mafioso? Occorrono - sostengono i promotori del vertice - maggiore attenzione, un’attenta valutazione e migliori strategie anche alla stregua dei recenti fatti che sono culminati con l’arresto del noto superlatitante Matteo Messina Denaro.
Introduce Nello Musumeci
Inaugurerà il vertice Nello Musumeci, ministro per la Protezione Civile e per le politiche del Mare.Seguirà il saluto del sindaco Federico Riboldi, introdurrà poi il dibattito Salvatore Calleri, presidente della Fondazione, che presenterà l’evento ed i premiati, poi spazio a Giuliano Rotondi, direttore responsabile di Pop-ilgiornalepopolare.it. Madrina del vertice Piera Aiello, testimone di giustizia.
Come di consueto il Comitato della Fondazione conferirà il ‘Premio per la Legalità’ ai protagonisti della lotta alla criminalità nei diversi settori istituzionali e della società civile: Pubblica amministrazione, Giustizia, Forze dell’Ordine, impresa, cultura e spettacolo, informazione, solidarietà sociale e professioni.
Insegnamento di Nonno Nino
Aggiungono i promotori: «L’insegnamento di ‘Nonno Nino’, come i giovani studenti chiamavano affettuosamente il giudice Caponnetto, dobbiamo farlo nostro nella certezza che non c’è futuro senza legalità e ricordando che la democrazia, come diceva il giudice a cui si deve la creazione del Pool Antimafia assieme a Rocco Chinnici, è la possibilità di rimettere tutto in gioco».
Chiuderà la manifestazione il saluto degli studenti degli istituti comprensivi di Casale Monferrato, infine un brano musicale di un noto cantautore.
Anche il ‘Capitano Ultimo’
Ci sarà anche Sergio De Caprio, meglio conosciuto come ‘Capitano Ultimo’ noto principalmente per aver eseguito, quando era a capo dell’unità Crimor dei ROS dei Carabinieri, l’arresto del capo di ‘Cosa nostra’ Totò Riina il 15 gennaio 1993.
Con l’ex carabiniere, è annunciata anche la presenza di Don Antonio Coluccia, giovane sacerdote che, per il suo impegno a Roma contro la criminalità di strada, vive da anni sotto scorta. Previsto un imponente servizio d’ordine per garantire la massima sicurezza. In Teatro si entrerà fino ad esaurimento posti.
Commenta il sindaco di Casale Monferrato Federico Riboldi: «Siamo orgogliosi di ospitare questo importante appuntamento; in particolare, dal periodo pandemico stiamo assistendo ad una scalata della criminalità organizzata nelle aree produttive. Anche in una cittadina laboriosa come Casale occorre restare vigili».
Il primo cittadino casalese ha sposato il progetto della Fondazione Caponnetto che punta ad una maggiore attenzione delle periferie e delle aree metropolitane del Nord Italia ormai diventate, in questi ultimi anni, obiettivo privilegiato della criminalità organizzata che ha consolidato la propria presenza penetrando violentemente nel tessuto produttivo locale.
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