Articolo »

  • 04 luglio 2026
  • Casale Monferrato

L'intervista

Alice Agnelli: «Il Monferrato? Un luogo che fa vibrare l'anima»

Scrittrice e imprenditrice digitale

A Gipsy in the Kitchen. Alice Agnelli si è trasferita in Monferrato da Milano

Come in un film. Il Monferrato diventa la “seconda” patria di Alice Agnelli, milanese, scrittrice e imprenditrice digitale, celebre per il suo blog “A Gipsy in the Kitchen” (la trovate anche su Instagram). A fine dello scorso anno la scelta di abbandonare Milano, ormai diventata “capitale” complicata da vivere per una mamma single, con una figlia e due cani... Un momento complicato della sua vita, ma con la volontà di riscoprire se stessa...  

Nella sua carriera nel mondo della comunicazione troviamo esperienze importanti anche all’estero: Marie Claire US, la Camera di Commercio Italiana a New York, Tommy Hilfiger, Chanel, Jil Sander, Stella McCartney.... Ora anche il nuovo romanzo edito da Sperling & Kupfer, “Quando la vita accade – Manuale imperfetto per ritrovare la gioia”. E vi anticipiamo che presto verrà a presentarlo nella “sua” Casale. Alice ci racconta la sua nuova vita, quando dalla finestra vede attraversare un baby capriolo, nella campagna vicino alla nostra città.

Alice, ci racconti la sua storia.
Uno dei film che amo in assoluto è “Serendipity”  e questa parola ha un significato molto profondo.  Ecco per me questo nuovo inizio rappresenta serendipità. Questa casa in Monferrato si è manifestata in un giorno di dicembre dello scorso anno, tra Natale e Capodanno. Con mia figlia avevo disegnato la casa dei sogni e l’avevamo inserita nella scatola dei desideri. Venivo da un periodo particolarmente complicato, concluso con una separazione dolorosa dal padre di mia figlia...nel frattempo mi avevano aumentato l’affitto a Milano, una città in cui non si trova più un rifugio. Ero rimasta da sola con mia figlia Luce e due cani. E adesso che faccio? Avevo sentito parlare del Monferrato da un mio cliente austriaco un anno prima e un anno prima di quel famoso dicembre mi avevano parlato di una zona “selvatica”, ma molto curata, dove poter far crescere i bambini a contatto con la natura. Avevo seguito un annuncio di una piattaforma immobiliare e siamo subito andati a vedere questa casa vicino a Casale. Ci siamo innamorati immediatamente, poi il padrone di casa ci ha accolti benissimo, quasi fosse un lord inglese uscito da qualche romance. Nel frattempo perdo la causa in tribunale di sfratto, la casa in Monferrato viene affittata stagionalmente da una signora  francese... Ma come un colpo di teatro, l’agenzia mi richiama e dice che la casa era mia. Era un segno del destino.

Da esperta di comunicazione, crede che il Monferrato sia un luogo... instagrammabile?
Anche se non amo questa parola, il Monferrato è molto instagrammabile! Appartengo a una generazione che si è ritrovata sui social. Ho pubblicato il mio primo post nel 2010 e ho sempre utilizzato i social per raccontare il food blog, per cui continuo a lavorare. Ci sono dei luoghi talmente belli che non raccontarli sarebbe una miseria, l’anima vibra a frequenze più alte e adesso quando torno a casa mi sento così. Il vento che passa tra i pioppi mi guarisce. Una ricchezza straordinaria, in cui la natura diventa magia. 

Progetti all’orizzonte?
Sto lavorando al prossimo romanzo e al libro di ricette che avrà protagonista il Monferrato. Ho anche aperto una nuova pagina Instagram, insieme a una mia amica, The Monferrato Society, che vorremmo diventasse una rivista semestrale...ma di questo parleremo in un altro momento.

Una “gitana in cucina”. Ma per lei cosa raffigura questo luogo?
La cucina per me rappresenta casa, il cibo è ricordo, è una mappa sentimentale e la mia vita ha New York ha raffigurato per me anche questo: un piatto, un bicchiere di vino, una chiacchierata...

A chi consiglierebbe “Quando la vita accade – Manuale imperfetto per ritrovare la gioia”?
Ho portato i cani dal veterinario e mi ha subito colpito il fatto che un uomo avesse letto il mio libro, dicendomi che lo aveva trovato molto affine con la sua vita... Vorrei che venisse letto da tutti... Racconta le cose non dette tra genitori e figli, è indirizzato alle mamme e ai figli. Scrivendolo, l’ho pensato per mia figlia. In questo momento sono grata alla vita che mi ha schiaffeggiato così forte. Cercherò di riaprirmi presto a questo universo. 

Quale icona monferrina del cibo preferisce?
Come cibo “feticcio” di questo territorio, scelgo i Krumiri, il ricordo della nonna che me li faceva sempre trovare. Burro e vaniglia sono gli ingredienti fondamentali delle mie ricette, come la cannella…


Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Luca Novelli

Luca Novelli
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!