Un taglio del circa 30% ha colpito, in Piemonte, il settore della formazione professionale.
Per quanto riguarda la scuola dell’obbligo i finanziamenti regionali sono rimasti invariati, mentre la scure si è abbattuta sugli istituti che offrono corsi di formazione per adulti con l’obiettivo di un inserimento sul mercato del lavoro.
Ma la significativa riduzione di contributi regionali quanto ha penalizzato le scuole casalesi? La prima vittima si è avuta al Ciofs, ex Ial.
L’istituto salesiano è stato costretto a sacrificare un corso, peraltro importante, come ci spiega il preside Franco Oddone: «È un percorso a cui tenevamo molto, svolto in collaborazione con il Ctp. Si trattava di un corso rivolto agli adulti per conseguire il diploma in tre anni. Abbinato, si teneva anche un corso di formazione professionale per operatore cad meccanico, attestato che si otteneva terminato il primo anno».
Al Ciofs sono comunque stati confermati gli altri progetti: corsi di formazione al lavoro per portatori di handicap, orientamento informatico per ultra venticinquenni, corso per operatori socio sanitari (Oss). «Speriamo che almeno queste offerte formative continuino a essere finanziate» auspica Oddone.
Nessun problema, invece, per la scuola dell’obbligo.
Da rilevare soltanto la sostituzione di un percorso rivolto agli ultra sedicenni per il conseguimento della licenza media con un interessante progetto in collaborazione con ForAl e scuole medie casalesi.
I ragazzi pluri-ripetenti possono accedere a laboratori professionalizzati per specializzarsi in campo elettrico e meccanico al Ciofs, e delle vendite al ForAl.
«Con 200 ore potranno accedere alla licenza media facilitata e recuperare gli anni persi. Noi li chiamiamo Lapis: Laboratori per il successo» dice il preside.
Quest’anno, ai corsi di meccanica e elettronica si aggiungerà anche quello di operatore nella trasformazione agroalimentare.
«Gli studenti acquisiranno capacità per operare nel settore alimentare e della distribuzione. Impareranno a cucinare prodotti da conservare, ad esempio marmellate, e alimenti di base come pane e pasta. I ragazzi potranno poi trovare impiego nei reparti di gastronomia, preparazione di alimentari freschi e trasformazione degli alimenti. Entro un mese sarà pronta una cucina super attrezzata dove gli allievi potranno imparare e fare pratica» annuncia Oddone. Le lezioni al Ciofs iniziano questa mattina, martedì, con una quindicina di alunni per ogni corso.
I tagli regionali non hanno creato grande preoccupazioni al Centro Territoriale Permanente (Ctp) e i corsi saranno tutti confermati, assicura la preside Titti Palazzetti: «I fondi sono stati concentrati sulla scuola dell’obbligo e sono così diminuiti quelli destinati alla formazione professionale degli adulti. Nonostante ciò, i corsi del Ctp non subiranno variazioni».
Ma non è dai fondi regionali che dipenderà il futuro del Ctp, vicino a un’attesissima svolta: «Stiamo aspettando che il Ctp riesca a diventare autonomo, e dovrebbe accadere nel giro di pochi mesi. Avremmo così a disposizione un organico maggiore e fisso, oltre che maggiori contributi» sostiene la Palazzetti.
I corsi maggiormente seguiti al Centro Territoriale Permanente sono i corsi di lingua italiana per stranieri, necessari per ottenere la cittadinanza. Le iscrizioni, ricorda la preside, saranno aperte fino alla fine di ottobre.
I primi effetti dei tagli si sono fatti sentire al Ciofs, anche se non in maniera disastrosa ma, prevede con preoccupazione Oddone, nei prossimi anni saranno ulteriormente ridotti i contributi destinati alla formazione professionale.