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Festival

"Vignale in Danza" ritorna a giugno in Monferrato

Data zero il 28 giugno

Nel 2023. Numeri record per la kermesse della danza

Meno quattro mesi all’edizione 2024 di Vignale in Danza che riconferma al timone l’Associazione Stabilimento delle Arti, la Direzione Artistica di Michela Maggiolo, insegnante di danza classica e arpa, e la sinergia con l’Amministrazione Comunale.

Il Festival proverà a bissare i numeri positivi della trascorsa kermesse: 3500 spettatori in 32 spettacoli, di cui due trasmessi su Raiplay, 160 giovani che hanno preso parte ai dieci workshop dedicati all’arte coreutica e otto ammessi alla serata finale del 13° Concorso Internazionale “Talenti del Terzo Millennio”, vinto da Greta Poggi.

La data zero cadrà il 28 giugno quando sul palco dei Giardini Bassi di Palazzo Callori rifaranno capolino, con “Pierino e il Lupo” di Sergej Prokof’ev, gli studenti-artisti del Liceo Coreutico-Musicale “Umberto Eco” di Alessandria: interpreteranno la celebre favola sinfonica l’Orchestra, diretta dal Professore Enrico Pesce, e il Corpo di Ballo dell’Istituto. Per i giovani della “Umberto Eco” si tratterà della terza apparizione consecutiva davanti al pubblico vignalese dopo “La Storia di Peter” e “Ready to Go”.

L’inedito cartellone di Vignale in Danza, forte di circa 30 fra produzioni, workshop, restituzioni di residenza, conferenze con esperti e professionisti del settore e pronto ad accogliere la 14° edizione di “Talenti del Terzo Millennio”, proseguirà fino al 3 novembre e riattraverserà in lungo e in largo il territorio alessandrino.

L’itinerario “extra-vignalese”, alla (ri)scoperta delle sue bellezze ed eccellenze, si metterà subito in marcia con “Aspettando Vignale in Danza”, corpus di cinque anteprime della kermesse promosse da Stabilimento delle Arti: “Giocando con Vignale in Danza” approderà ad Alessandria, Mirabello e Montecastello rispettivamente il 19, 22 e 23 giugno, mentre “Le Spezie” faranno tappa alle Cantine Volpi di Volpedo (20 giugno) e a Villaforte Tennis di San Salvatore (21 giugno). Entrambi i progetti compariranno, inoltre, nella tranche agostana (“Giocando con Vignale in Danza” a Volpedo il 18 agosto) ed autunnale (“Le Spezie” il 25 ottobre nella cornice di Mazzetti D’Altavilla) e verrà data nuova linfa, il 30 agosto a Castelletto Monferrato, a “Radici” reduce, l’anno trascorso, dal primo esperimento “on-the-road” del Festival.

L’offerta “pienamente” vignalese elenca una serie di novità e apprezzati “comeback”. La Compagnia EgriBianco Danza si affaccerà nei Giardini Bassi di Palazzo Callori con “Il Cioccolato”, balletto ideato e coreografato da Raphael Bianco, che utilizzerà elementi scenici ideati da Emanuele Luzzati, celebrazione di uno dei prodotti piemontesi più apprezzati ed esportati nel mondo.

Da segnalare anche, durante le settimane estive, “Back to Dance” di Kataklò, compagnia ambasciatrice del Made in Italy, “Totem Tango” nell’interpretazione di Irene Contadini e Matteo Pallotto della Compagnia Teatro Bislacco, “Di quel che resta”, performance ideata nel 2021 durante la pandemia come site specific, a firma di Paolo Benedetti e Ilaria Sargentini, che vedrà i danzatori di APT Contemporary Dance Project. Notevole sarà il bis di produzioni della Compagnia del Nuovo Balletto Classico: il Galà di Balletto, calendarizzato il 5 luglio, anticiperà di un giorno “Lo Schiaccianoci”, fra i capolavori indiscussi del balletto dell’Ottocento, ultima creazione di Marius Petipa, il coreografo dei Teatri Imperiali Russi.

Ritorneranno in collina due nomi ormai familiari al pubblico di Vignale in Danza, Marco Augusto Chenevier e Tommaso Monza, rispettivamente con “Quintetto” e “Mary’s Bath”.

Il sipario autunnale sarà, infine, affidato alla Compagnia Twain Centro Produzione Danza che metterà in scena “Alice al contrario” su coreografie di Loredana Parrella.


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Marco Imarisio

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