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I temporali sono passati ma la Cittadella è chiusa

Da più di tre settimane, dal violento nubifragio del 29 luglio, la Cittadella è chiusa per motivi di sicurezza. Tre associazioni – CasaleBeneComune, Voci della Memoria e Circolo Arci Pantagruel – hanno chiesto spiegazioni all’assessore Vito De Luca per avere delle risposte: perché è stata chiusa tutta la Cittadella invece di transennare solo le aree pericolose? «Don Gonzalo - scrivono i tre sodalizi - aveva messo, con gran voglia, l’assedio a Casale; ma non ci trovava tutta quella soddisfazione che s’era immaginato: che non credeste che nella guerra sia tutto rose. Crediamo che probabilmente all’assessore De Luca siano capitate sott’occhio queste parole nel corso delle sue letture serali e questo gli abbia fatto sorgere subitanea la domanda sul perché una così munita piazzaforte come la nostra Cittadella fu, dovesse esser preda facile di cani e bambini, di cavalieri in bicicletta senza lancia ed armatura, di ornitologi e scolaresche, di “nostalgici” della Resistenza che sprecano talvolta il loro tempo per rendere omaggio a Tom e alla sua banda nel luogo in cui furono trucidati. E fu così che, complice un temporale, agli inizi di agosto, il portone della cittadella fu chiuso ed essa nuovamente inespugnabile. Vorremmo però ricordare all’assessore De Luca che questa Cittadella non è più quella di manzoniana memoria, che quella fu abbattuta nel 1695, ma una sua pallida ombra recuperata alla città dopo anni d’abbandono, restituita anche grazie all’intervento degli alpini che si prodigarono nel ripulirla e delle tante associazioni che in questi anni l’hanno utilizzata rendendola un luogo vivo, uno spazio dove la memoria abbraccia il futuro. E’ vero, qualche tegola dalla casamatta è caduta, d’altronde si sapeva che sarebbe successo vista l’assenza di manutenzione degli ultimi anni ma, permetteteci il paradosso, qualora cadessero delle tegole in via Roma verrebbe chiuso tutto il centro storico? Va bene la sicurezza ma il buon senso dovrebbe essere moneta corrente». Chiedono all’Amministrazione perché si è scelto di chiudere tutta la Cittadella invece di limitarsi a transennare la zona pericolosa e quali interventi sono previsti per la messa in sicurezza della casamatta e se per la commemorazione della Banda Tom la lapide sarà accessibile. Aggiungono: «Esiste forse un problema di bilancio che impedisce di effettuare i lavori di messa in sicurezza in tempi brevi e certi? O esistono altre “idee” sulla Cittadella, sul suo utilizzo? Per ora l’unica certezza è che il bene comune Cittadella è e resta chiusa». Interviene anche il parlamentare del SEL Fabio Lavagno: «Il parco è chiuso da settimane senza alcuna spiegazione. Le tempistiche fanno pensare ad una chiusura dovuta ai violenti temporali abbattutisi a luglio. Spiace constatare che uno spazio faticosamente riconquistato alla città, divenuto nel tempo luogo di assidua frequentazione, venga reso inaccessibile. Abbiamo presentato un’interrogazione per conoscere le ragioni della chiusura e i tempi di riapertura».

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Barbara Marini

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