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La piazza del paese dedicata al nonno di Papa Francesco

Mentre si attende in tutto il Monferrato la visita di Papa Francesco alle sue zone di origine, la giornata di domenica scorsa ha visto svolgersi a Portacomaro Stazione una vera e propria festa in ricordo di Giovanni Angelo Bergoglio, nonno del pontefice il cui ricordo è stato condiviso da tutta la comunità. La piazza principale è stata infatti dedicata all’antenato di Papa Francesco, alla presenza di alcuni familiari del Pontefice che ancora vivono nella borgata. La mattinata è iniziata con la santa Messa celebrata da Monsignor Vittorio Croce, Vicario Generale Diocesano, la quale ha poi ceduto il passo agli sbandieratori di Borgo San Iorio che hanno poi allietato l’evento con una caratteristica esibizione. Si è quindi tenuta la cerimonia di intitolazione della piazza, alla presenza del sindaco di Asti Fabrizio Brignolo e delle autorità cittadine. Il momento conviviale, con un pranzo a base di specialità piemontesi, si è tenuto grazie al contributo della Pro-loco di Portacomaro Stazione in collaborazione con lo staff del vicino abitato di Caniglie. A curare la manifestazione sono stati anche alcuni sodalizi quali il “Comitato Papa Francesco” e “Asti Ali e Radici – Astigiani nel mondo” i quali stanno lavorando alla realizzazione di una serie di progetti ed in particolare la ristrutturazione dei locali parrocchiali della chiesa di Caniglie per creare una struttura di accoglienza per i pellegrini in visita ai luoghi di origine del Papa e un Centro di Documentazione sulla Storia della Emigrazione Astigiana. «Molti benefattori hanno generosamente supportato l’iniziativa – ha spiegato Guido Sodano Presidente del “Comitato Papa Francesco Asti” - e in particolare la figura del compianto Mons. Pietro Principe di Visone d’Acqui, già collaboratore della Segreteria di Stato Vaticana, il cui lascito indiretto di oggi ci permetterà di avviare le basi dei nostri progetti». «È stata un’occasione importante di incontro e di collaborazione tra due comunità,  che vivendo in territori confinanti hanno unito le loro competenze e il grande entusiasmo per dar vita a un progetto comune di valorizzazione del proprio territorio. Un’esperienza positiva - ha commentato Manuela Bocco Ghibaudi, Presidente “Asti Ali e Radici” - Astigiani nel mondo - che apre la strada ad altre attività nei prossimi mesi come l’impegno per accogliere i turisti pellegrini e avviare contatti e ricerche documentate sulla storia dell’emigrazione astigiana».

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Carlo Meneghetti

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