Polverino nel cortile dell'Istituto Leardi. L’area subito circoscritta. Presto la bonifica
di Massimiliano Francia
Polverino di amianto nel primo cortile dell’Istituto “Leardi” di Casale. È stato rinvenuto nei giorni scorsi nel corso di lavori ordinari per il livellamento dello strato ghiaioso.
Lo evidenzia un comunicato stampa diffuso dall’assessorato alla Pubblica Istruzione della Provincia che sottolinea che la presenza del materiale (estremamente pericoloso) ha colto tutti di sorpresa.
«Le operazioni in atto sono state temporaneamente interrotte, per quanto appunto attiene alla specifica area del cortile, dandone notizia ai competenti Servizi dell’ASL e dell’Ufficio Ambiente del Comunale di Casale, i quali congiuntamente ai Tecnici dell’ARPA hanno provveduto ad effettuare i necessari sopralluoghi e il campionamento del materiale riscontrato», sottolinea il comunicato.
La Provincia di Alessandria, committente dei lavori e responsabile dell’edificio scolastico, concordemente con la dirigenza scolastica e sentiti ASL e Ufficio Ambiente del Comune di Casale, ha attuato le misure di circoscrizione e perimetrazione dell’area precludendo l’accesso del sito agli studenti e a tutto il personale dell’Istituto Leardi.
Da parte della Provincia di Alessandria sono intanto in corso le valutazioni tecniche per attuare quanto prima possibile la fase di bonifica del sito.
Saranno tenuti tempestivamente incontri di informazione agli utenti della scuola e a tutti i soggetti interessati sulle opportune misure di sicurezza intraprese e sull’andamento dei lavori di bonifica che la Provincia di Alessandria attuerà a breve termine.
Dalla Regione altri
fondi per le bonifiche
Frattanto lunedì 25 agosto si è svolta la prima riunione della giunta regionale e su proposta del vicepresidente della Giunta Paolo Peveraro, è stata destinata la somma di 1.771,354 ai di fondi per il risanamento ambientale delle aree contaminate dall’amianto nel territorio di Casale Monferrato: questa cifra permetterà di completare il pagamenti dei bandi già emessi.
L’uragano di agosto
e la questione amianto
E sempre in tema di amianto Marco Botta, consigliere regionale di An, evidenzia che a causa del nubifragio di Ferragosto, abbattutosi sul Casalese, molte coperture di amianto sono state letteralmente spazzate via dalle intemperie.
Una vera e propria emergenza, secondo Botta, che sull’argomento ha presentato un’interrogazione urgente per chiedere che la regione adotti una procedura d’urgenza, in modo da potere «caricare e trasportare il materiale d’amianto alla discarica di Casale, senza costo per i cittadini, sfruttando la convenzione stipulata con la Provincia di Alessandria, che prevede il conferimento gratuito alla discarica per piccoli quantitativi d’amianto.
«In particolare a Roncaglia, frazione del Comune di Casale - dice Botta - si valuta che le superfici interessate siano di circa 2500/3000 metri quadrati. Ma vanno aggiunti quelli degli altri Comuni - Rosignano, Conzano, Frassinello, Terruggia - su cui non è ancora possibile fare una stima. Con il coinvolgimento di Asl e Arpa, è indispensabile avviare le pratiche d’urgenza per il ritiro dell’amianto, che rappresenta un pericolo e in varie case è stato accatastato nei cortili, coperto da teli di polietilene. Così come è urgente che i Comuni interessati procedano ad un censimento d’ufficio per una questione di sicurezza pubblica».
Ingenti danni anche al cimitero di Roncaglia, segnala la stessa AMC, che gestisce il servizio.
Nel giro di pochi giorni l’Azienda Multiservizi Casalese - evidenzia un comunicato stampa - ha ripristinato la funzionalità del camposanto, rimuovendo le parti di copertura in amianto sparse per tutto il cimitero e sono state eliminate le diverse piante e i rami divelti dal forte vento abbattutosi sulla frazione.
Gli addetti dell’A.M.C. hanno inoltre provveduto a liberare il passaggio carraio ostruito dal tronco di una grossa quercia caduta e hanno riposizionato il monta feretri spostato dal vento. L’apparecchiatura dovrà essere tuttavia revisionata da parte di una ditta specializzata. I danni complessivi ammontano a 5000 euro, coperti da assicurazione.