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“Greenway Casale Asti - Idee per lo sviluppo turistico del Monferrato”

Una via verde che attraversa il Monferrato da Casale ad Asti? È il progetto di cui si parlerà sabato 10 maggio a Moncalvo, centro situato a metà della dismessa linea ferroviaria che collega la capitale del Monferrato alla città del Palio e la quale è oggetto da mesi del dibattito sulla sua rivalorizzazione turistica. In un convegno dal titolo “Greenway Casale Asti - Idee per lo sviluppo turistico del Monferrato” amministratori, studenti, esperti di paesaggio e turismo che stanno lavorando a questa ipotesi progettuale presenteranno i dettagli finora elaborati. I lavori inizieranno alle ore 9.30 presso il Teatro Comunale di piazza Garibaldi dove ai saluti dei sindaci di Moncalvo Aldo Fara e di Casale Giorgio Demezzi, seguiranno gli interventi sul “Progetto Colibrì”, a cura degli studenti dell'Istituto Balbo, e sul tema “Le ferrovie dismesse nel paesaggio del Monferrato” con le relazioni dell’architetto Paesaggista Mantello Irena (Osservatorio del Paesaggio Alessandrino e vicepresidente Aiapp Piemonte) e di Jessica Sacco (Studio Landscape and Environment). Successivamente la parola passerà a Clemente Elis Aceto, consigliere del Comune di Asti che interverrà sul tema “Dare seguito alle buone idee: Asti ci prova”. Umberto Fava dell’Agenzia di Sviluppo Langhe Monferrato Roero parlerà infine in merito alla “Sostenibilità del progetto Greenway”. Alle ore 11.30 seguiranno gli eventuali interventi del pubblico e le conclusioni affidate all’assessore del Comune di Casale Federico Riboldi. Alla fine della mattinata di lavoro verrà proposta alle amministrazioni comunali, alle associazioni, agli operatori privati un protocollo di intesa per l’adesione formale all’ipotesi progettuale. Un comitato tecnico verrà inoltre istituito per definire i percorsi e le soluzioni condivise. “Il convegno – sottolineano dall’Agenzia di sviluppo Lamoro, che coadiuva il Comune di Casale Monferrato nel coordinamento di questa iniziativa - servirà per condividere le informazioni e le idee, ma soprattutto per definire un iter progettuale.” Le ipotesi del percorso, forte anche della candidatura del territorio a divenire Patrimonio Unesco, sono diverse: dall’utilizzo del sedime ferroviario alla realizzazione di un percorso autonomo. Alcuni dettagli risultano già condivisi quali la configurazione del percorso come una e propria infrastruttura turistica che valorizzi il paesaggio Unesco, l’integrazione con il progetto “Vento” (la ciclabile Venezia – Torino che ha uno dei suoi nodi più importanti proprio a Casale Monferrato), e la promozione del recupero dell’importante patrimonio di archeologia industriale presente lungo il percorso: il Paraboloide di Casale Monferrato, il Cementificio di Ozzano, le fornaci dell’astigiano senza trascurare le stazioni e i caselli lungo la ferrovia utilizzabili per attività turistica. Non ultimo il ruolo per chi vive il territorio: Greenway non sarà solo una infrastruttura turistica accessibile a tutti ma potrà anche essere utilizzata dai monferrini per attività ludica.

Profili monferrini

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Carlo Meneghetti

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