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Sobrero, gita in Grecia

Gita in Grecia: gran finale del periodo dei viaggi di istruzione Casalesi per gli studenti dell’Istituto Sobrero. Partiti la mattina del 26 aprile, i due pullman hanno viaggiato alla volta di Ancona, dove nel primo pomeriggio è salpata la nave che li avrebbe ospitati fino a Patrasso. Ignorando le cabine asfissianti e le circa 24 ore di traversata, gli imperturbabili studenti hanno affrontato il viaggio senza le preoccupanti tendenze che di solito si riscontrano negli adolescenti lasciati liberi, guadagnandosi i complimenti stessi dell’equipaggio. All’arrivo nella città portuale, ignorando sia le recinzioni col filo spinato che gli sguardi famelici degli immigrati dietro esse, giunge invero la notizia di un orrendo contrattempo: la nave è arrivata con ben due ore di ritardo, facendo saltare la visita a Micene e ad Epidauro a causa degli orari invernali di tali siti ( la chiusura è alle 14:30 del pomeriggio ). Raccogliendo i tappi di Champagne e sequestrando trombette e cappellini a cono, si è deciso ugualmente di far vedere Micene da fuori. Ivi giunti, il triste spettacolo delle cinta murarie diroccate non ha sortito il risultato sperato, così come il nuovo ponte che collega le isole al resto della penisola. Atene è la prossima tappa, ma che tappa: la Capitale dell’Ellade risulta soffocata dallo smog, una città grigia e frenetica dove la tensione è palpabile. Lo stesso hotel sorge in una zona dove è possibile scorgere i numerosi traffici di droghe e stupefacenti semplicemente affacciandosi dal balcone. Ma è all’ Hard Rock cafè che avviene l’incontro con le classi del biennio che, partiti con tre pullman il 25, avevano già effettuato più di metà della gita e con percorso inverso. Si intrecciano i racconti e scopriamo che anche nei loro giri per la città si sono resi conto che Atene è una città con molti problemi. La notte trascorre serena, e già dal primo mattino gli studenti si arrampicano sotto il sole battente su per l’Acropoli. Il Partenone è una gioia per gli occhi, un meraviglioso colosso di marmo che svetta sulla città: se non fosse per le impalcature abbarbicate dal lontano 1983 sicuramente la zona ne guadagnerebbe in bellezza. Il pullman non aspetta, e già Epidauro sbuffa impaziente in attesa di mostrare il teatro in tutto il suo splendore. Dopo una commovente interpretazione dell’Inno di Mameli è di nuovo Atene la culla per la notte che verrà. Il giorno successivo è la volta di Delfi, con tanto di Santuario e Museo Archeologico ove è possibile ammirare l’imponente Sfinge di Naxos oltre che i resti dell’Oracolo. Altro giro, altra corsa: la meta è Kalambaka, piccola città all’ombra delle Meteore, dove un’altra notte scivola senza provocare guai. Le meteore, monasteri ortodossi conficcati su piloni di pietra naturali, sono l’ultimo lascito della Grecia agli studenti del Sobrero: la nave li attende a Igoumenitza, dopo di che tocca ancora ad Ancona. Come un ladro nella notte, così giungono a Casale i pullman: niente incensamenti, niente fanfara, rimane solo l’esperienza e, si spera, un po’ di cultura in più. Jacopo Mongiò, 4aBL Sobrero Gli studenti sono stati accompagnati dagli insegnanti Bellatorre, Bonanno, Capello, Vaccari, Polello, Gandini e Rei; per il biennio Alati, Bagna, Borasi, Cristaldi, Lavagno, Massaza, Minazzi e Origlia Nelle foto il gruppo sulla nave e a Epidauro

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Barbara Marini

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