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  • 04 febbraio 2010
  • Mirabello

L'imputato, 77 anni, tentò di uccidere lo zio di 89: condannato a 11 anni e 8 mesi

«Il pubblico ministero aveva chiesto 9 anni di reclusione e voi me ne avete dati di più? Ma com’è questa storia?». Questo il commento, tra lo stupito e l’alterato, di Giuseppe Sisto, 77 anni, di Mirabello, alla notizia della sua condanna a 11 anni e 8 mesi di reclusione per il tentato omicidio dello zio. La sentenza è stata emessa ieri, giovedì, dal Tribunale collegiale di Casale. Giuseppe Sisto era stato arrestato il 10 giugno dello scorso anno dai Carabinieri di Occimiano con l’accusa di aver cercato di uccidere lo zio, Carlo Sisto, 89 anni. Il fatto era avvenuto nella rimessa dell’abitazione di via Roma 41 a Mirabello dove zio e nipote convivevano da alcuni anni. Giuseppe Sisto, nel 2006, appena uscito dal carcere, aveva avuto la solidarietà dell’anziano parente che lo aveva ospitato a casa sua, visto che non aveva un posto dove andare. Sisto aveva teso un agguato allo zio posizionando una mazza di circa 5 chili sopra la porta di accesso al garage in modo che gli cadesse addosso nel momento in cui questi rincasava. Poichè l’imboscata era fallita - la mazza era caduta ma aveva solo sfiorato Carlo Sisto - il nipote aveva deciso di passare all’azione. Un assalto brutale, a colpi di bastone, con calci e pugni e anche con una tegola sbattuto in testa e sul corpo. Carlo Sisto, uomo dalla forte fibra, aveva cercato di difendersi: quando l’aggressore si era allontanato, l’anziano aveva radunato tutte le forze e, benchè malconcio e sanguinante, aveva raggiunto la casa di un vicino chiedendo soccorso.

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Samuele Mezzano

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