Articolo »

A Oropa gli atti del Convegno sulle Madonne Nere, la presenza del Maria Cristina

(obr) -Un gruppo di aderenti del Convegno Maria Cristina di Casale ha partecipato alla presentazione degli atti del Convegno Internazionale “Nigra sum. Culti, Santuari e immagini delle Madonne Nere d’Europa” svoltosi al Santuario di Oropa, venerdì 5 Ottobre 2012. Alla presentazione erano presenti, tr gli altri, mons. Alceste Catella, Vescovo di Casale Monferrato, mons. Francesco Mancinelli Rettore del Santuario di Crea (il Convegno si era svolto anche nel santuario monferrino,ndr), mons. Gabriele Mana, Vescovo di Biella e diversi curatori e rappresentanti del Comitato scientifico. Il volume, omaggiato a tutti gli intervenuti, raccoglie gli interventi di oltre 20 relatori provenienti da tutto il mondo. Le Madonne di alcuni celebri Santuari Mariani d’Europa sono nere o brune: Oropa , Crea, Varese e Loreto in Italia, Montserrat in Spagna, Czestochowa in Polonia, Einsieldeln in Svizzera, Rocamadour in Francia , sono i vertici di un diffuso e poco noto fenomeno di immagini mariane caratterizzate dal colore bruno della Vergine. L’inconsueto colore di queste immagini, icone e simulacri lignei, è da secoli un enigma, un terreno di ricerca e di confronto che vede talvolta schierati su fronti opposti studiosi, devoti e autorità religiose, In ambito europeo le Madonne nere costituiscono un comune patrimonio religioso, storico, culturale e artistico: nel censimento effettuato sul web in occasione del convegno del 2010 sono state individuate oltre 750 Madonne nere. Nella mattinata il gruppo Maria Cristina, dopo aver ascoltato la Santa Messa nella Chiesa della Madonna Nera, ha visitalo la Chiesa, cuore spirituale del Santuario, realizzata nel Seicento. La facciata progettata dall’architetto Francesco Conti è nobilitata dal portale più scuro. Innalzata sul luogo dove sorgeva l’antica Chiesa di Santa Maria, conserva al suo interno il sacello eusebiano, edificato nel IX secolo. All’interno del Sacello è custodita la statua della Madonna Nera, realizzata in legno di cirmolo dallo scalpello di uno scultore valdostano del XIII secolo. Il manto blu, l’abito e i capelli color oro fanno da cornice al volto dipinto di nero. Secondo la tradizione , la statua venne potata da Sant’Eusebio dalla Palestina nel IV secolo d.C., mentre fuggiva dalla furia delle persecuzioni ariane. La Basilica Superiore, costruzione dalle proporzioni monumentali, considerato l’elevato numero di pellegrini che si recavano in preghiera al Santuario, venne consacrata nel 1960. Nella Basilica vi è un’interessante e rara collezione di Presepi provenienti da tutto il mondo. Si ricorda che il prossimo incontro del Convegno Maria Cristina si terrà Mercoledì 17 Ottobre alle ore 17 all’Istituto Mazzone. L’artista casalese Laura Rossi Angelino tratterà il tema “Le varie tecniche dell’incisione“.

Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Silvia Sassone

Silvia Sassone
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!